Copertina 7

Info

Demo
Anno di uscita:2008
Durata:15 min.

Tracklist

  1. PSYCHOTIC SYNDROME
  2. VISIONARY SCHIZOPHRENIA
  3. PANDA SONG
  4. MIND LABYRINTH

Line up

  • Danilo Carrabino: guitars
  • Fabrizio Agabiti: guitars
  • Emanuele Calvelli: bass
  • Emiliano Cantiano: drums

Voto medio utenti

Se siete amanti dell’iper tecnica e dei voli pindarici sugli strumenti questo demo d’esordio dei Noumeno fa al caso vostro. La band arriva da Roma, si è formata da poco, ma già appare affiatata e con le idee ben chiare, e ci propone quattro brani interamente strumentali. Già da questo capirete a che tipo di target è rivolto il cd in questione. Però vi assicuro che anche se non siete maniaci dello strumento apprezzerete ugualmente la loro proposta in quanto questi quattro ragazzi riescono ad accattivarsi l’attenzione dell’ascoltatore con soluzioni armoniche e melodie molto interessanti.
La loro tecnica è messa al servizio del brano e molto raramente resta fine a se stessa. Il loro obiettivo finale è quello di costruire delle canzoni complete, pur se prive del cantato, senza rimanere incastrati in passaggi strumentali più simili a masturbazioni che a qualcosa che possa essere definita musica. E per riuscire a fare tutto ciò i Noumeno prendono spunto un po’ da tutti i tipi di musica più tecnici. Ecco quindi che se la base resta quella di un prog metal abbastanza roccioso, non mancheranno richiami al techno death, alla musica neoclassica, al techno thrash di ispirazione Annihilator (vedi la conclusiva “Mind labyrinth”) e perché no, anche a quel rock accattivante ma ugualmente tecnico alla Van Halen, per capirci…
Con premesse del genere mi sembra superfluo sottolineare che la preparazione tecnica dei quattro musicisti sia sopra la norma, non potrebbe essere che così. Ci tengo invece a rimarcare, come già accennato prima, la capacità dei nostri di riuscire a creare melodie che restano nella testa di chi ascolta. In poche parole, pur essendo un cd interamente strumentale non vi stuferete ascoltandolo, anzi, quando finirà molto probabilmente premerete di nuovo play per gustarvi di nuovo i brani e magari scoprire qualche nuovo passaggio che a un primo ascolto vi era sfuggito. Unica piccola pecca, calcolando la cura maniacale che è stata riposta nell’arrangiare i brani, una registrazione non del tutto all’altezza della proposta musicale, ma tutto sommato trattandosi di un demo si può tranquillamente chiudere un occhio…
Recensione a cura di Roberto Alfieri

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