Copertina 8

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2008
Durata:37 min.
Etichetta:Spinefarm Records

Tracklist

  1. HELLHOUNDS ON MY TRAIL
  2. BLOODDRUNK
  3. LOBODOMY
  4. ONE DAY YOU WILL CRY
  5. SMILE PRETTY FOR THE DEVIL
  6. TIE MY ROPE
  7. DONE WITH EVERYTHING, DIE FOR NOTHING
  8. BANNED FROM HEAVEN
  9. ROADKILL MORNING

Line up

  • Alexi Laiho: vocals, lead guitar
  • Roope Latvala: rhythm guitar
  • Janne Warman: keyboard
  • Henkka Seppälä: bass
  • Jaska Raatikainen: drums

Voto medio utenti

Il nuovo disco dei Children of Bodom ci accoglie con una copertina insanguinata, meno disegnata, in cui schizzi di sangue riempiono l'intero spazio della cover, ricoprendo il buon mietitore... Buon segno. E le premesse, stavolta sono rispettate. Blooddrunk è una autentica mazzata sui denti, il ritorno definitivo di Alexi e soci allo speed/death più veloce, cattivo e tecnico che abbiate mai ascoltato.

9 tracce, neanche 37 minuti di musica, ma l'atmosfera si scalda immediatamente: Hellhound on my trail è uno schiacciasassi che non fa prigionieri, e la voce di Alexi sembra prediligere di nuovo territori più selvaggi e meno "cantati", scatenando una furia davvero coinvolgente.
Nessun calo di tensione, fino in fondo; una stellina in più a Tie My Rope, davvero devastante e velocissima, e alla conclusiva Roadkill Morning, altra rasoiata in pieno volto dopo una Banned from Heaven un pò più cadenzata.

La cifra stilistica del disco, insomma, sembra puntare di nuovo verso i lidi cari a chi ha amato capolavori come "Hatebreeder", evitando eccessive concessioni alla melodia e/o alla ricerca stilistica fine a se stessa, che sembravano presenti in maniera un filo eccessiva negli ultimi due studio albums. Merito, molto presumibilmente, di una ritrovata ispirazione in fase compositiva; quando riesci a macinare 37 minuti di riffs di questa portata, non ci sono artifici che tengano. (n.d.r.: il lettore metallaro può tranquillamente sostituire la parola artifici con cazzi)

Una nota di merito, ulteriore, al sound di questo nuovo Blooddrunk: da appassionato di musica, non riesco a restare indifferente, quando in un cd così pesante e tirato riesco a distinguere con estrema chiarezza tutti gli strumenti, parlo soprattutto del basso, che non si impasta mai con le frequenze di cassa o chitarre, restando ben distinto a pompare come un ossesso. Anche le tastiere dell'ottimo Janne Warman svolgono un lavoro egregio, lavorando di cesello su una bestia indemoniata a nove code.

Morale della favola: i Children of Bodom sono tornati, e col botto. Più in forma che mai.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino
This is the end?

Un disco che non mi ha entusiasmato per niente, spariti quasi del tutto gli assoli di tasiera e un genere totalmente diverso dagli esordi, ecco cos'è "Blooddrunk". Delusione e tanta per una band che fino a "Hatecrew Deathroll" andava a manetta, che si è fermata con "Are you.." e bloccata con quest'album. Sob..

Commento

L'ho ascoltato poco perchè non mi ha entusiasmato per niente... Una mezza delusione...

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 30 ago 2010 alle 09:15

mah non li ho mai seguiti piu di tanto... ma ascoltando sto disco mi sono veramente rotto le balle.

Inserito il 14 mag 2008 alle 11:54

Il disco fa veramente schifo!

Inserito il 13 mag 2008 alle 19:39

Eh, Graz.... ricordo bene come li esaltavi.... e vabbè, ognuno ha le sue croci :D Il vero Laiho finlandese è "Nuclear Holocausto" dei Beherit !!!

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