Shels - Sea Of The Dying Dhow

Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2008
Durata:60 min.
Etichetta:Undergroove
Distribuzione:Andromeda

Tracklist

  1. THE CONFERENCE OF THE BIRDS
  2. INDIAN 1
  3. THE WHITE UMBRELLA INTRO
  4. THE WHITE UMBRELLA
  5. WATER
  6. SEA OF THE DYING WORLD
  7. ATOLL
  8. THE KILLING TENT
  9. INDIAN 2
  10. RETURN TO GULU
  11. IN DEAD PALM FIELDS

Line up

Non disponibile

Voto medio utenti

Il viaggio di questi *Shels (si l'ho visto l'asterisco non è un errore di battitura...) nel mio lettore cd inizia nel peggiore dei modi, non sono riuscito subito ad inquadrare nemmeno come si chiamassero e da dove provenissero, oppure se questo Sea Of The Dying Dhow fosse il primo disco, oppure no. Ma il problema si è esaurito in poco tempo, perchè appena premuto il tasto play si è scatenata una tempesta di suoni che si avvicina molto all'ultima fatica (nel vero senso della parola) dei formidabili The Ocean, con tutto quell'apparato di "Post-qualsiasi cosa" che li rende personali ed originali. Questi *Shels però hanno dalla loro parte una maggiore carica di luce nelle trame sonore che riescono a mettere in cantiere. A canzoni lunghe e oniriche quali l'opener The Conference Of The Birds, di cui già il titolo la dice lunga e la conclusiva In Dead Palm Fields si insinuano anche aperture acustiche ed eteree che spezzano volentieri l'incedere di certi riffs di chitarra monolitici ed ipnotici. Purtroppo non ho fra le mie mani i testi di questo album, ma già a leggere i titoli c'è di cui avere paura. Se avete amato come me gli ultimi The Ocean non potete farvi sfuggire questi *Shels, i primi prendeteli come il lato più oscuro della faccenda, i secondi pur non brillando per allegria come il versante più "solare" ed aperto. Buon viaggio, in tutti i sensi.
Recensione a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.