Copertina 6,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2007
Durata:48 min.
Etichetta:Massacre Records
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. BACK FROM THE DARK
  2. SACRIFICE ME
  3. DARK FORCES
  4. SATANIC CURSES
  5. EVIL OF DESTRUCTION
  6. DEMONS BLOOD
  7. DAMNATION
  8. ROCK THE NIGHT
  9. WE WILL SURVIVE
  10. GRAVE OF THOUSAND LIES
  11. PARANOID (BLACK SABBATH COVER)

Line up

  • Roberto Dimitri Liapakis: vocals
  • Martin Grimm: guitar
  • Markus Pohl: guitar
  • Martin Albrecht: bass
  • Matthias Straub: drums

Voto medio utenti

E così anche i Mystic Prophecy arrivano al tanto agognato traguardo del quinto disco in studio, con il nuovo “Satanic curses”, licenziato dalla sempre più attiva Massacre Records.
Devo essere sincero, non ho mai amato molto il gruppo… ricordo ancora come da più parti venivano esaltati e indicati come la new big sensation del metal. Da parte mia li ho sempre ritenuti sopravvalutati e devo constatare che il loro ultimo cd non riesce a farmi cambiare di molto la mia idea.
Per carità, riconosco le doti compositive del quintetto tedesco, però il loro US power / thrash dalle aperture ultra melodiche non riesce proprio a prendermi… Questo è il classico cd formalmente perfetto ma che poi ti lascia ben poco alla fine dell’ascolto. Certo qualche buon riff qua e là c’è sicuramente, in particolare quelli più aggressivi e thrashosi, però innanzitutto cozzano totalmente con le melodie vocali, per lo più stucchevoli e quasi fastidiose, e secondo non bastano da soli a mantenere alto il livello di un album. Per capirci, in genere i pezzi partono molto bene ma si perdono via facendo, riuscendo a risalire solo in fase solista.
C’è poi da aggiungere che questa formula che alterna momenti più aggressivi a parti (predominanti) più melodiche a lungo andare risulta decisamente noiosa, in quanto ripetuta durante tutte e dieci le tracce del cd.
Come detto l’elemento più dannoso è paradossalmente anche quello che dovrebbe essere il punto di forza della band, e cioè il cantato di Roberto Dimitri Liapakis, che pur essendo in possesso di un’ottima voce non riesce a modularla a dovere, cementandosi su tonalità medio alte e modulando poco l’ugola, e vi assicuro che un singer con una voce come la sua potrebbe e dovrebbe fare molto di più, soprattutto in studio.
Nulla può neanche la rivisitazione, decisamente personalizzata, del mega classico “Paranoid”… non discuto sulla scelta del brano, sono considerazioni personali che mi portano a dire che avrebbero potuto puntare su qualcosa di meno scontato e più particolare, visto l’enorme repertorio del quartetto di Birmingham, però comunque resta il fatto che la song oltre a rimarcare ancora una volta la banalità delle scelte stilistiche della band, rimarrà nel dimenticatoio, così come il resto del cd.
Non è un masterpiece questo “Satanic curses”, ma soltanto un cd carino che ascolteremo per qualche giorno, fino a che l’affollatissimo mercato musicale non sputerà fuori qualche nuova release più interessante. Mi sembra un po’ poco per un gruppo attivo da 7 anni e con altri quattro cd alle spalle…
Oltre che segnalarvi la presenza della bonus track “We fly” nell’edizione limitata in digipack, mi resta ben poco… oltretutto come spesso accade le bonus sono superiori alle canzoni contenute nel cd, e questo è un fenomeno che non capirò mai…
Un album che mi sento di consigliare solo ed esclusivamente agli amanti di un certo tipo di power (quello più di stampo americano che tedesco, per capirci…) o di band come Brainstorm o Primal Fear. Sempre che, però, non siano già impegnati ad ascoltare i cd dei gruppi in questione…
Di fronte a dischi di questo tipo c’è ben poco da dire. La pochezza di idee è così disarmante che si riflette anche nelle parole di chi scrive.
Recensione a cura di Roberto Alfieri

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