Una copertina fatta male male, un titolo con un evidente errore di grammatica... Sarà che sto invecchiando male e non mi faccio andare più bene niente???
Benvenuti al debutto degli italici
Aletheya, con nomi più o meno noti della scena metal nostrana, e l'ospite Alessio Lucatti (ex Vison Divine, Deathless Legacy) alle tastiere.
Cosa ci presenta, dunque, questa band? Beh, dentro "
Chance to Reborn" c'è del power metal, spesso un po' più happy (come nell'iniziale "
Eyes of the Stone"), altre volte con qualche venatura sinfonica (i suoni ragazzi, occhio ai suoni!) come in "
The Rule", oppure un pò più speed ("
Chasing the Sun"). Insomma, la varietà non manca, e l'album è discretamente prodotto, ma devo ammettere di non aver trovato molto di originale o di memorabile, pur rimanendo un lavoro ben congegnato. Mi piacciono molto, per dire, "
Stealer" dal gusto Helloweeniano o la veloce epica "
Invisible Heroes", ma poi, spesso, si ricade nel riciclo di idee, per cui la sensazione è di ascoltare sempre la stessa canzone over and over... Purtroppo, per riuscire a farsi notare nel mare magnum del power metal, oggi, serve decisamente di più. Dategli un'orecchiata, magari vi piace.
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