Ogni volta che ascolto un nuovo lavoro degli
Europe, immancabilmente la mia mente ritorna al tormentone "
The Final Countdown" che non solo li ha resi famosi ma per anni li ha rilegati, loro malgrado, nel novero dei gruppi "easy listening".
Nessun giudizio potrebbe essere più sbagliato in realtà perchè il gruppo svedese si è sdoganato da tempo, proponendo dischi di maturo hard melodico, sempre su livelli eccelsi come dimostra anche il nuovo "
Come This Madness" pieno di canzoni che uniscono perfettamente il lato più duro della band di Joey Tempest ("
The Angels Must Have Flown", la titletrack, "
The Devil's Back", "
Takin' It Back") con quello più solare e mainstream (
"One On One", "The Cult Of Ignorance"), su tutto svettano i riff potenti ed i solos incisivi di Norum, una delle migliori asce in assoluto nel panorama Metal mondiale.
La voce di
Tempest con gli anni è diventata più matura ed avvolgente e ben si è adattata al sound moderno della band e a proposito di vocals, troviamo come ospiti
Tobias Forge (dei
Ghost) e
Mikael Åkerfeldt (degli
Opeth) nel brano "
Scandinavian Eyes".
L'album ha alcune gemme come "
In The Absence Of Grace" una vera e propria - breve - opera lirica pianoforte/voce e la più lunga e già citata "
Scandinavian Eyes" che ricorda i migliori Deep Purple con l'intreccio chitarra-keyboards.
"
Come This Madness’ è un disco maturo, coinvolgente, di ottima fattura, ben suonato e arrangiato in modo eccelso; tanta roba per un gruppo che suona da oltre 45 anni!
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