Lo zio acido è tornato, più gagliardo che pria!
Dopo l’esperimento/omaggio al cinema thriller o thrilling italiano con “
Nell’Ora Blu”, gli inglesi sono tornati a casa fra le brume tanto a loro care.
Questo album è il primo per la loro nuova etichetta personale, la
Killer Candy Records ed è stato registrato nei mitici
Abbey Road Studios, mica pizza e fichi direte voi.
Questo settimo lavoro si sente un appesantimento della loro proposta musicale ma senza stravolgerne i connotati, quindi niente fughe in avanti, la materia è sempre venata di psych doom.
Affascina e colpisce nel segno la titletrack con quei cori e sonorità seventies, se invece volete qualcosa di più duro eccovi “
Don’t let it control you” con quei riff di chitarra belli compatti ed un solo ben fatto.
“
I won’t sleep (‘til you’re gone)” rimette le coordinate su un godurioso pezzo seventies ed il sassofono ci sta che è una bellezza; la produzione dona quella patina che è azzeccata senza però quel sapore finto di troppi album simili del genere.
Veramente un bel ritorno col botto per i britannici, ed ora pop corn, un bel film della
Hammer e loro come colonna sonora, cosa volere d’altro?
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