I
Madball, una delle band più importanti se si parla di Punk Hardcore, della scena di New York e di tutto quel Punk che guarda da vicino il nostra amato Metal.
Appunto Madball,
Cro-Mags, Agnostic Front o
Sick of It All (per non parlare poi di
Biohazard, Youth of Today, Carnivore, Gorilla Biscuits, Vision of Disorder) sono band che hanno avuto un'importanza fondamentale in questi due universi musicali, creando un sound veramente unico e personale che facendo scuola ha influenzando pesantemente anche band come i
Sepultura ("
Chaos A.D." ne è un esempio lampante) o un certo tipo di Death Metal (
Suffocation o
Devourment).
Il
New York Hardcore insomma è stata (ed è tutt'ora) una delle scene più importanti a livello globale se si parla di certe sonorità e trattare una delle band capostipiti del genere è sempre una bella gatta da pelare.
Se da un lato ci vuole rispetto per tutto quello che si è creato nel passato, al tempo stesso però bisogna anche avere un certo senso critico, sennò si cade nel trappolone del fanboysmo acritico che ammazza qualunque velleità di dialogo e ricerca.
Rinnovato nuovamente il sodalizio con la
Nuclear Blast (una label che non sta passando dei bei momenti in questi ultimi anni purtroppo...), dall'ultimo album sono passati ben 8 anni e, ovviamente, la cifra stilistica della band non è cambiata di una virgola e si può più o meno riassumere con quelle che sono le coordinate stilistiche del
New York Hardcore che tanta potenza e innovazione portarono negli anni 90: uno stile molto più tendente alla potenza e alla muscolarità del Metal, con molta più enfasi su chitarre ritmiche massicce e pesanti, mentre la velocità iconoclasta di altre scene è decisamente più controllata… a tutto questo c'è un sapore fortemente metropolitano (che non disdegna delle influenze più o meno involontarie dallo Urban Hip Hop), quasi da periferia malfamata e da quartieri abbandonati.
Ovviamente il sound oggi come oggi soffre di una certa ripetitività e nel tempo è diventato sempre più annacquato e stantio, poi l'elemento che più di tutti smorza la potenza e l'energia è la solita produzione tutta pulitina e patinata che molto semplicemente è assolutamente deleteria e inadeguata quando si va a fare un disco con un certo tipo di sound e relative coordinate stilistiche.
Quando certi produttori capiranno che certe sonorità non devono per forza piacere a più persone possibili sarà comunque troppo tardi: qui si parla pur sempre di Punk Hardcore, mica di Synth Pop!
Alla fine comunque è difficile parlare di delusione, dopotutto il lavoro è anche dignitoso perché da buoni veterani le zampate le sanno ancora dare e poi diciamoci la verità: ad un certo punto della carriera delle varie band storiche, i dischi veramente belli sono quasi dei colpi di culo e basta.
La vera cosa positiva di quest'uscita è che ci sarà un tour mondiale: chissà che qualche data passi pure per l'Italia, visto che in sede live la band newyorkese ha ancora molto da dare.
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