Copertina 7,5

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2026
Durata:52 min.
Etichetta:Scarlet Records

Tracklist

  1. THE ONLY WAY
  2. CONVICTED TO RISE
  3. ECHOES FROM THE ABYSS
  4. COLD FLAMES
  5. THE VIPER'S NEST
  6. INFINITE HORIZONS
  7. THROUGH YOUR LIGHT
  8. HEAVENFALL
  9. RADIANCE
  10. BECOMING AFTER

Line up

  • Andrea Arcangeli: bass
  • Francesco Mattei: guitars
  • Paolo Conte: drums
  • Paolo Campitelli: keyboards
  • Frank Marino: vocals

Voto medio utenti

Il quinto album dei Noveria porta una vera rivoluzione nella formazione, vedendo come unici superstiti il mastermind Francesco Mattei e il bassista Andrea "DGM" Arcangeli. Per il resto, aria nuovissima: dentro il bravissimo Paolo Campitelli alle tastiere, Frank Marino alla voce e Paolo Conte dietro le pelli.
Questo stravolgimento di formazione, per fortuna o purtroppo, non affligge la direzione stilistica della band, che rimane ancorata nel più classico dei power/prog di chiarissima matrice Symphony X, ma con una bassissima componente sinfonica, finendo (come quasi sempre) per somigliare in maniera preoccupante ai maestri DGM. E hai voglia a parlare di "The cinematic prog metal experience" (parole della label): ogni volta che qualcuno usa il termine "cinematic", da qualche parte un tastierista muore...

Entriamo nel vivo della faccenda. L'album è prodotto splendidamente, e ci presenta una manciata di canzoni che piaceranno sicuramente a chi ama il genere, pur offrendo poco di innovativo. I bellissimi assoli di Francesco splendono, avvicinandosi pericolosamente in alcuni casi ("Convicted to Rise", per esempio), allo stile di Michael Romeo, che se proprio devi somigliare a un altro chitarrista, mi sembra una scelta ottima! Ma il vero 'problema' della nuova formazione (VI PREGO DI NOTARE LE VIRGOLETTE GRAZIE) è, ahimè, il pur bravo Francesco Marino, e devo spiegarvi perché, prima che qualcuno travisi le mie parole e mi accusi di attaccare un cantante bravo e molto competente. Semplicemente, Frank ha un range e una tecnica che gli fanno prediligere spesso il falsetto di testa, che nel suo caso è parecchio sottile. Questa cosa per chi vi scrive fa un po' a cazzotti con tutta quell'opulenza e quella potenza ostentata dalle parti strumentali, creandomi nelle orecchie l'effetto "Charlie Dominici" (riposi in pace), pur essendo Frank - e lo ripeto per la centesima volta - un signor cantante.

Poco male: ascoltate le suggestioni orientaleggianti di "Echoes from the Abyss", godetevi VERI violoncelli e violini, la presenza di Mike "Queen" Moran in "“Through Your Light” o del sempre bravo Mistheria in “Cold Flames” (la mia preferita per adesso)...

Insomma, il solito bel disco dei Noveria, e le mie parole vi arrivino come una disamina quanto più possibile onesta ed oggettiva, il che non toglie un'oncia alla bontà di questo lavoro.



Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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