Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:40 min.
Etichetta:Pride & Joy Music

Tracklist

  1. HEADSTONE ON THE HIGHWAY
  2. LET’S STOP THE WORLD
  3. HOW DO I GET OVER YOU
  4. WALK THROUGH THE FIRE
  5. WHAT LOVE’S DONE TO US
  6. LET’S RISE
  7. FLY
  8. RAIN
  9. STANDING ON THE EDGE OF THE WORLD

Line up

  • Darin Scheff: vocals, bass, keyboards, drums
  • Christian Tolle: guitars, bass, backing vocals, drums
  • Morris Adriaens: guitars, bass, keyboards, backing vocals, drums
  • Jason Scheff: guest on bass on “Let’s Stop The World”
  • Lauren Scheff: guest on bass on “Let’s Rise” and “Rain”
  • Roger Schaffrath: guest on slide guitar on “Let’s Stop The World”

Voto medio utenti

Il titolo di questo debutto discografico griffato Scheff Tolle Adriaens mi ricorda quel “fermate il mondo voglio scendere!” con cui Mafalda, la bimba curiosa, arguta, riflessiva e “scomoda” uscita dalle geniali matite di Quino, esprimeva il pensiero di chi vive con profondo disagio le frenesie di un mondo che per di più, troppo spesso, sembra girare vorticosamente nella direzione sbagliata.
Una sensazione che credo tanti hanno provato, soprattutto oggi in cui i temi affrontati dal fumettista argentino tramite il suo personaggio più famoso continuano ad essere tragicamente attuali.
Senza voler trasformare la disamina di “Let’s stop the world” in un’analisi delle aberrazioni della società contemporanea, diciamo solo che affidarsi ad una bella raccolta di canzoni elegantemente spigliate è un buon modo per “alleggerire” la propria esistenza e magari allontanare ansie e preoccupazioni.
Chi meglio di Darin Scheff, figlio del leggendario Jerry (collaboratore di Elvis Presley, dei Doors e di Bob Dylan) e fratello di Jason (celebre soprattutto per la militanza dei Chicago ... oggi nei Generation Radio) può assicurare tale sollievo?
Difficile trovare una garanzia “genetica” (al disco collaborano, tra l’altro, sia Lauren, il più giovane dei rampolli di Jerry, e sia lo stesso Jason …) più rassicurante, e se aggiungiamo l’abilità e la competenza del chitarrista e produttore tedesco Christian Tolle (C.T.P., Tiffany Kills, AOR, …) e la perizia del multistrumentista Morris Adriaens (AOR, C.T.P., Chasing Violets, …), ecco fugare ogni eventuale dubbio sulla vocazione della partnership e sulla pertinenza della proposta musicale.
Insomma, se vi piacciono i suoni satinati ma dinamici, spensierati ed evocativi, intrisi di rock adulto tipicamente yankee, beh, in “Let’s stop the world” troverete esattamente ciò che vi soddisfa, a cominciare dalle scorie rootsy dell’accattivante “Headstone on the highway”, perfetta per le vostre scorribande automobilistiche capelli (per chi ancora li ha …) al vento.
I fans di Bryan Adams ritroveranno barlumi della sua magistrale arte “narrativa” nella title-track dell’opera, mentre agli animi romantici è dedicata "How do I get over you” una delle ballate più toccanti degli ultimi tempi.
Con “Walk through the fire” ritorna l’elettricità bluesy e un refrain da contagio istantaneo, e situazione analoga la esibisce il groove pulsante e stratificato di “What love’s done to us”, di evidente ispirazione Def Leppard-esca.
Impossibile, poi, “resistere” alla melodia suggestiva e palpitante di “Let’s rise”, un autentico highlight del disco, alla pari con l’incedere vibrante e soffuso di “Fly” e il fascino magnetico di “Standing on the age of the world”, discendenti “legittime” di Maestri del calibro di Toto e Asia.
All’appello manca la sola “Rain”, molto gradevole nella sua vaporosa disinvoltura e tuttavia da considerare il momento leggermente meno appassionante di un album in cui, sia chiaro, non c’è nulla da scartare.
Il mondo non si potrà fermare, ma grazie a coalizioni come quella ordita da Scheff, Tolle e Adriaens il peso delle sue convulse distorsioni è un po’ meno gravoso, almeno per la durata di un ristoro in note denominato “Let’s stop the world”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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