Funebrarum - Beckoning the Void of Eternal Silence

Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2026
Durata:49 min.
Etichetta:Pulverised Records
Distribuzione:Austin PR

Tracklist

  1. THE ARRIVAL (INTRO) INSTRUMENTAL
  2. BECKONING THE VOID OF ETERNAL SILENCE
  3. SA NAGBA AMĀRU
  4. THROUGH THE BARREN HALLS OF GRIEVING EMPTINESS
  5. INTO DARK DOMAINS
  6. ANCESTRAL MANOR (INTRO) INSTRUMENTAL
  7. ANHELA ODOR MORTUORUM (THE ADEPTS)
  8. FROM ROTTING BURIAL SHROUDS
  9. TURNING THE STONES OF TORMENT
  10. THE WHISPERING CATHEDRAL - EPILOGUE

Line up

  • Daryl Kahan: Vocals (lead), Intros, Songwriting, Lyrics
  • Winslow: Bass, Songwriting, Vocals (backing), Lyrics (track 2)
  • Charlie Koryn: Drums, Songwriting
  • Sam Osborne: Guitars (rhythm), Songwriting
  • Phil Tougas: Guitars (lead, rhythm, acoustic), Vocals (backing), Keyboards, Songwriting

Voto medio utenti

I Funebrarum, band statunitense ormai attiva dal lontano 1999, sono uno dei tanti gruppi della generazione death venuta dopo i grandi maestri del genere che tra gli anni '80 e la prima metà dei '90 avevano già scritto le pagine migliori.
Dopo aver esordito nel 2001 con l'ottimo "Beneath the Columns of Abandoned Gods" fecero passare ben otto anni prima di dar vita al suo successore "The Sleep of Morbid Dreams" (2009): lasso di tempo incredibilmente lungo per una band esordiente e che, a mio avviso, oltre al fatto di essere pervenuti cronologicamente dopo l'uscita dei vari masterpiece, ha inciso, e non poco, sulla loro capacità di potersi affermare nella scena. Un arco temporale ancor più ampio intercorrerà anche tra questo secondo full-length e la terza e ultima opera che andremo adesso a trattare: "Beckoning the Void of Eternal Silence" rilasciato il 29 maggio 2026 tramite l'etichetta Pulverised Records.

Diciassette anni di silenzio sono un'eternità — anche se, a onor del vero, c'era stato un buon EP nel 2016, "Exhumation of the Ancient" — e dopo aver pubblicato un album solido ed ispirato come "The Sleep of Morbid Dreams" (2009) l'onere che ricade su questo nuovo lungo risulta assai ingente.
I Funebrarum centellinano le loro uscite ma, tendenzialmente, la qualità che esprimono è piuttosto elevata, e anche stavolta non deludono le aspettative nonostante, a mio avviso, neanche le esaudiscono a pieno, viste le capacità di cui sono dotati.

"Beckoning the Void of Eternal Silence" si muove, com'è consuetudine per il gruppo, su una forma di death metal tradizionale caratterizzata da molteplici mid tempo e passaggi doomy asfissianti e cavernosi, dove comunque sia non sono mai assenti accelerazioni repentine e drastici cambi di ritmo, benché mai eccessivamente contorti. Tutto ciò viene coadiuvato da numerosi passaggi armonici realmente suggestivi, i quali donano una sensazione estraniante e glaciale capace di rendere più interessante la proposta dei Funebrarum.
La scuola di riferimento, giusto per far intendere meglio a quale tipologia di death metal mi sto riferendo, è quella di formazioni come Incantation, Autopsy, Drawn and Quartered e Vital Remains.

"Beckoning the Void of Eternal Silence" è sicuramente un disco di alto livello, soprattutto se paragonato con la media delle uscite odierne, tuttavia, a mio avviso, avrebbe giovato di un pizzico di mordente in più in talune accelerazioni. Altresì, in ogni caso, risulta ricco di intuizioni degne di nota, tra cui drum patterns accattivanti, rifferama serrati, talvolta circolari, memorabili ed evocativi. E credo sia su quest'ultimo aggettivo che ci si debba concentrare per apprezzare questa nuova fatica degli statunitensi: una serie di innervazioni melodiche — con un uso pacato perfino di tastiera e chitarra acustica — sfocianti, talvolta, in strutture altisonanti dai tratti sinfonicamente gelidi, capaci di rendere questo complesso da incubo tanto "affascinante" quanto "letale".

Se amate il death metal, alla luce dei tempi attuali, ritengo che questa sia una release da prendere in seria considerazione.

Recensione a cura di James Curzi

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