Eccomi qui a trattare la prima delle ristampe targate
At The Gates, si, perché la
Peaceville Records ha deciso di ripubblicare e rimasterizzare sotto le sapienti mani di
Dan Swanö agli
Unisound Studio i primi tre album degli svedesi.
Io credo che chi ascolta metal, soprattutto estremo sappia di cosa sto parlando, perché il gruppo in questione ha rivoluzionato il death europeo, e dovrebbero conoscerlo i sassi perfino.
Ma andiamo con ordine, questa è la ristampa del loro debutto e già si sente qualcosa di diverso, di non scontato; il suono è si aggressivo e furioso, le vocals di “
Tompa”
Lindberg sono un ringhio da belva e quel qualcosa di diverso, rivoluzionario per i tempi in un contesto estremo è l’uso del violino, si avete capito bene, il violino.
Roba da matti se ci pensate, eppure funziona alla grande dando un’atmosfera melodica e folk ad un quadro sonoro cupo, ascoltatevi “
Kingdom gone” e mi saprete dire, certo era un esordio quindi suona differente da quello che poi sarebbero diventati ma qualcosa era già presente, disco da avere come pietra miliare per conoscere lo sviluppo del death scandinavo.
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