Avevo una grande attesa per il nuovo lavoro dei grandi ( e sottovalutati )
Armored Saints che esce a ben 6 anni dal precedente "
Punching The Sky", forse le mie aspettative erano troppo alte non so, il fatto sta che "
Emotion Factorty Reset" è un disco troppo luci ed ombre.
Lasciamo stare i primi lavori della band americana - inarrivabili gioiellini di U.S Metal - ma anche rispetto alle ultime uscite, i Nostri sembrano essersi ammorbiditi / commercializzati con un songwriting che solo in un paio di occasioni ci propone riffoni corposi e potenti da par loro ("
Close To The Bone" e "
Hit A Moonshot"), altrove le canzoni strizzano l'occhio più all'Hard Rock /Aor
"Throwing Caution To The Wind" che al Metal duro e crudo. Le canzoni non sono brutte, gli Armored Saints d'altronde sono grandi musicisti e John Bush - con la sua tipica impostazione vocale - rimane uno dei più incisivi singers in circolazione, perchè allora non sfruttare appieno questo potenziale?
Se "
Not On Your Life" tutto sommato martella ancora bene, "
Buckeye", "It's A Buzzkill" , "
Ladders And Slides", "
Bottom Feeder" sembrano uscire da un qualsiasi disco degli Aerosmith solo un pò più duro, salviamo "
Compromise" che si muove su una linea ritmico/melodica perlomeno interessante e la conclusiva "
Epilogue" tirata e dal riffing coinvolgente. Il disco mi ha spiazzato, pur essendo formalmente ineccepibile manca di quelle scintille che lo avrebbero reso memorabile ... eppure il guerriero in copertina tutto fumante e pronto alla battaglia mi aveva fatto ben sperare...
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