I texani
Myth Carver sono nati qualche anno fa radunando una manciata di musicisti che avevano già raccolto diverse esperienze a livello underground, debuttando poi ad inizio 2025, prima con un paio di singoli e quindi con l'EP "
Twist of Fate", lavoro che qualche mese dopo ha avuto una seconda possibilità grazie alla
No Remorse Records che lo ha ristampato, e già che c'era, ha inserito come bonus track anche i due succitati singoli.
Avrà fatto bene oppure è stata un'operazione inutile e ridondante?
Diciamo subito che le schitarrate affilate (a cura di
Tom Reyes e
Jayson Braffett) e le vocals taglienti di
Daniel Schmuck, (con un risultato che sa molto di Exciter) che i nostri piazzano all'avvio della nervosa "
Untamed Steel" non aiutano nel avere sin da subito una risposta definitiva, tocca quindi lasciar scorrere il brano, dove un po' a sorpresa iniziamo ad intravedere delle variazioni sul tema che danno maggior enfasi a quella ferocia che pare contraddistinguere i
Myth Carver, che poi sembrano addirittura andare ad ammorbidirsi nelle battute finali del pezzo. Ed un pizzico di melodia fa capolino anche nella seguente "
Thunderkill", un mid-tempo cadenzato ed anthemico dove è palese l'influenza priestiana e che allo stesso tempo contribuisce ad alzare le quotazioni della formazione texana, che suscita buone sensazioni anche con "
Shadow Firmament" (che mi ha ricordato gli Eidolon) e soprattutto con l'ottima ed epicheggiante "
Iron Helm", che invece veleggia più dalle parti dei Jag Panzer e Cirith Ungol ben sorretta del drumming
Steven Rodriguez.
Chiudono infine l'EP i brani più datati, "
King of the Pyre" e "
Crimson Terrain", entrambi davvero ben riusciti e che ci consegnano dei
Myth Carver meno esasperati e maggiormente orientati al classico US Heavy Metal, con i Savatage e i (primi ed ultimi) Queensrÿche che possono essere un buon punto di riferimento,
Qualche riga più su mi chiedevo se questa fosse un'operazione inutile... ebbene, la mia risposta è che invece sarebbe stato davvero un peccato se i sei brani di "
Twist of Fate" non avessero avuto la giusta visibilità e se non fosse stata data un'ulteriore occasione ai
Myth Carver, dai quali mi aspetto grandi cose nel prosieguo del loro percorso musicale.
Vedremo presto se sapranno rispettare le mie aspettative.
Metal.it
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