Nati nel 2012 nella città costiera di Burgas (Bulgaria), i
Mosh-Pit Justice propongono un thrash metal diretto e senza fronzoli profondamente radicato nella tradizione anni '80, dove urgenza hardcore, linee melodiche di matrice quasi speed e connotati più moderni — in cui si inseriscono perfino qualche tonalità più gutturale vicina al growl — coesistono insieme. Elementi, questi, seppur in dosaggi diversi, che hanno contraddistinto fin dagli esordi la loro proposta.
Mi viene da pensare ai
Nuclear Assault, agli
Slayer delle fasi più hardcore e recenti, e ad
Exodus e
Forbidden, giusto per farvi alcuni nomi.
Ed è esattamente su questa linea che si muove il loro quinto lavoro
"Future Is Denied", in uscita per il 27 marzo 2026 tramite la
Punishment 18 Records.
Sì tratta di un platter piuttosto breve, 35 minuti che tra assalti frontali, linee armoniche più aperte, acidità, afflati epici e refrain essenziali ma piuttosto efficaci scorrono molto piacevolmente. Certo, gioverebbe al gruppo un pizzico di originalità in più unita ad una visceralità ancor più pronunciata, ma tutto sommato il disco si lascia ascoltare con piacere... Dategli una possibilità.
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