Dopo
l'esordio del 2023, i belgi
Predatory Void si ripresentano sul mercato con un breve EP di poco più di 13 minuti, rilasciato da
Pelagic Records a differenza dell'album precedente che, invece, usciva per una etichetta importante come la Century Media.
Buon segno o brutto segno?
A voi deciderlo.
Per quanto mi riguarda, questi quattro brani che mescolano sludge, hardcore, accenni black, alternative metal, e che sono marchiati a fuoco dalla voce schizofrenica (molto Sonic Youth nei passaggi in clean, abrasiva fino al dolore nello scream) della brava
Lina R, sono un bel calcio nei denti e dimostrano la capacità di un gruppo in grado di unire, in un unica, spigolosa e riverberante colata di metallo fuso, ambiti musicali diversi, risultando credibili, incazzati, melodici (poco) e desiderosi di seguire solo la propria strada.
Con queste premesse, spero che il nuovo album esca presto: pur non essendo la mia "cup of tea", questa è musica di qualità ed i
Predatory Void meritano, di certo, la vostra attenzione, facendo comunque attenzione che qui non si scherza un cazzo e non ci sono braccia aperte pronte ad accoglierti ed a volerti bene... tutt'altro!
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