Ritornano gli
Autumn’s Child e con loro la mia ormai “atavica” speranza di una “compiutezza” artistica, certamente alla portata di musicisti così esperti e competenti.
Ebbene, benché nemmeno “
Melody lane” possa insidiare in maniera decisiva i primi posti delle graduatorie del settore, mi sento di affermare che un “passetto” in quella direzione è stato compiuto, superando in fatto di tensione espressiva il precedente “
Tellus timeline”.
La tipologia sonora, così come la perizia dei protagonisti, è infatti immutata, ma stavolta il misto tra
AOR,
pomp,
pop e scorie
glam / sixties rock, mi sembra funzioni in maniera più convincente e per praticamente tutta la durata dell’opera.
Su tutto, poi, piace in maniera particolare il “graffio”, spesso melodrammatico, dell’ugola erudita di
Erlandsson, in grado di fornire un bel
boost a canzoni sempre piuttosto piacevoli, in cui gli ingredienti principali sono ancora una volta Beatles, Queen,
Bryan Adams, Bon Jovi e Mott The Hoople.
A tutta questa bella “robetta”, si aggiunge pure un pizzico di congenita influenza sonora scandinava, tra suggestioni neoclassiche ("
Pray for the king”, una sorta di fusione tra Glory e Treat) e bagliori
electro-pop ("
Dead cold”, con vaghi rimandi ai Roxette), funzionali ad un’efficace integrazione con una forma di
rock adulto di notevole fascino (“
Heartbreak bouelvard”, “
Fight to love again”, con la sua
allure Supertramp-
esca, l’adescante “
Melody”), lusinghe
poppettose (“
Singalong”) e graziose melodie
glitterate e vaporose (“
A world without love”, “
Highway to the sky”).
Non male, inoltre, la propensione a soluzioni musicali maggiormente muscolari (“
Headlines”) e
anthemiche (“
Rock of empathy”), mentre nutro qualche piccola riserva nei confronti delle digressioni nella
West-Coast statunitense (“
Lovesong”, non lontana da certi America), di certo raffinate e ben realizzate (anche grazie al prezioso contributo vocale di
Johanna Hjort) e ciononostante non proprio entusiasmanti.
Gli
Autumn’s Child con “
Melody lane” confermano la loro posizione di rilevo nell’ambito del
rockrama melodico internazionale, scalando anche qualche posizione nelle gerarchie di riferimento … i requisiti per accedere ai vertici della classifica ci sono tutti e non manca molto al raggiungimento di un obiettivo per troppo tempo (inaspettatamente) disatteso.
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