Kryptoxik Mortality - Interdimensional Calamitous Extirpation

Copertina 7

Info

Anno di uscita:2023
Durata:32 min.
Etichetta: Comatose Music
Distribuzione:Imperative PR

Tracklist

  1. OUTER DIMENSIONAL GATEWAY
  2. FETID HUMAN INCUBATION
  3. IMPENDING MONOLITHIC DESOLATION
  4. INGESTING THE WRETCHED
  5. FRAGMENTED ATMOSPHERIC INGRESS
  6. EXTRATERRESTRIAL DESECRATION
  7. FIENDISH AMALGAMATIONS
  8. METAPHYSICAL DISSECTION
  9. INTERDIMENSIONAL CALAMITOUS EXTIRPATION
  10. MULTIVERSAL ENIGMATIC DEFORMITIES
  11. FRACTURED MOLECULE DECONSTRUCTION

Line up

  • Caleb Keller: Bass
  • Joseph Tyler: Drums
  • Kaleb Luetke: Guitars
  • Brian Ferrell: Vocals

Voto medio utenti

I Kryptoxic Mortality sono una band statunitense formatasi piuttosto recentemente, con membri provenienti da Seattle e Washington, i quali sono dediti ad una variante del death metal molto particolare, lo slam brutal death metal.
Si tratta di un'estremizzazione del classico brutal che vede i suoi prodromi nei cosiddetti slam – ovvero rallentamenti corposi e repentini – che iniziarono ad introdurre i Suffocation già nel lontano 1991 con la splendida “Liege of Inveracity". Nello slam il growl spesso viene ottenuto tramite la tecnica dell’inhale (ovvero emettendo suoni mentre si inspira l’aria anziché facendola fuoriuscire); le chitarre sono ancora più ribassate ed in generale si assiste ad un aumento dell’inintelligibilità complessiva.
Le velocità variano, passando da ritmiche frequentemente in mid-tempo con accelerazioni improvvise, caratterizzate da un uso smodato del blast beat, pezzi veloci e tritaossa, e appunto, i classici slam di cui parlavamo poc’anzi, fino ad andamenti che si accostano vagamente al doom.
Questo processo di estremizzazione del brutal ha preso avvio da varie band, in particolare da gruppi come Pyrexia e Internal Bleeding, questi ultimi accreditati come fondatori del genere; mentre a mio giudizio non si può parlare di vero slam fino a quando nel 1999 non verrà pubblicato il masterpiece “Molested the Decapited” dai Devourment.

Tornando ai Kryptoxic Mortality, dopo aver dato alle stampe alcuni demo e un full-length nel 2022, si ripresentano a distanza di un anno con il nuovo: “Interdimensional Calamitous Extirpation”, rilasciato tramite l’etichetta Comatose Records.
Interdimensional Calamitous Extirpation” è, come previsto dal genere, un bagno di nichilismo più totale, dove i nostri catapultano l’ascoltatore all’interno di un’ambientazione apocalittica/catastrofica.
Il platter si muove prevalentemente su coordinate scandite da un andamento in mid-tempo incisivo e piuttosto carico di groove, con varie accelerazioni di stampo grind e altrettanti rallentamenti asfissianti.
I pezzi risultano di buona fattura e non si discostano dagli stilemi del genere e dalle interpretazioni delle nuove leve; vengono a mente, per fare un esempio, formazioni come i norvegesi Kraanium, o i portoghesi Analepsy (seppur quest'ultimi siano già più accostabili al death rispetto agli statunitensi).
L’album si compone di undici canzoni per un totale di 32 minuti, nei quali si viene stritolati dai ritmi pachidermici dei Kryptoxic Mortality, dove sopra di essi si staglia il rantolo suino di Feller, alternandosi tra growl "classico" ultra ribassato e tecnica inhale, ma che nonostante la sua incomprensibilità riesce ugualmente a dare movimento alle sue liriche; anche se a mio modo di vedere dovrebbe migliorare sotto questo aspetto, poiché in vari frangenti risulta ancora più monocorde di quelli che sono i “limiti” – se esistono – imposti dal genere.

"Interdimensional Calamitous Extirpation" scorre abbastanza agevolmente ed è anche piacevole come ascolto, contenendo in sé, tra le varie cose, qualche lieve atmosfera futuristica che gli dona un connotato distintivo.
A mio avviso, però, a suo detrimento, ha qualche carenza in fase di produzione...una manciata di decibel in più non sarebbero guastati, e forse anche una maggiore pulizia sonora dato che la proposta è già di per sé di ostica comprensione. In ogni caso sono difetti abbastanza trascurabili.
Quel che penalizza invece è qualche tratto - oltre agli aloni futuristici - che possa distinguere con più efficacia i Kryptoxic Mortality dalla massa; cosa che so bene essere ardua, dato il genere proposto, ma assolutamente necessaria per chiunque ambisca ad affermarsi e a entrare con più forza, nei Imiti dell’intransigenza del prodotto, nel music business che conta.




Recensione a cura di DiX88

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