Copertina 7

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2023
Durata:43 min.
Etichetta:Steamhammer / SPV

Tracklist

  1. LEAD THE WAY
  2. GARDEN OF FIRE
  3. SWINES FOR SLAUGHTER
  4. MONSTER’S BALL
  5. AFTERGLOW
  6. NO GODS, NO MASTERS
  7. KILL THE MACHINE
  8. DARK STAR
  9. ES WIRD VIEL PASSIEREN (MARIEN-HOF COVER - BONUS TRACK)
  10. GO GO POWER RANGERS (POWER RANGERS COVER - BONUS TRACK)

Line up

  • Miika Kokko: vocals
  • Tomi Mäenpää: guitars
  • Ville Koskinen: guitars
  • Joni Petander: bass
  • Arttu Hankosaari: drums

Voto medio utenti

Per chi vuole abbeverarsi alla fonte del più classico Heavy Metal, oggigiorno non mancano certo le occasioni e tra i tanti newcomer e le vecchie glorie (o supposte tali) che vivacchiano o tornano alla ribalta, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poi, se dal mazzo si pescano i Satan's Fall, non solo ci si toglie la sete ma si sazia anche il palato. Infatti, questo quintetto finlandese, che aveva esordito nel 2020 con "Final Day", si ripresenta con il patrocinio della Steamhammer/SPV e con un nuovo album, "Destination Destruction", dove continuano nella loro missione di promozione, e non certo di distruzione come si potrebbe invece intendere dal titolo, di quel blend musicale di N.H.O.B.H.M., Power Europeo e Hard&Heavy a stelle e strisce. A questo ci aggiungono pure una bella faccia tosta, quella che li ha spinti a piazzare in coda alla tracklist un paio di bonus track alquanto sui generis, come si rivelano le cover "Es Wird Viel Passieren" (sigla della soap opera tedesca Marien-Hof) e "Go Go Power Rangers" (già... proprio la sigla dell'omonima serie televisiva).
Due episodi atipici e sicuramente non rappresentativi, ma anche qui sono evidenti le caratteristiche dei Satan's Fall, sfrontati ed esagerati, ma anche fedeli al loro già citato mandato, e lo dimostrano sin da subito le vivaci ed accattivanti "Lead the Way" e "Garden of Fire", guidate dalla voce ruvida e roca di Miika Kokko (un mix tra Kai Hansen e Mark Tornillo), una doppietta che conferma la strada intrapresa dai nostri: Heavy Metal ottantiano strapazzato da brusche accelerate e al contempo temperato con quelle spruzzate hardeggianti che affiorano qua e là. Gli stessi ingredienti, con qualche differenza nel dosaggio, che ritroviamo nei brani successivi, anche se i Satan's Fall finiscono di eccedere con il miele nella ballad "Monster’s Ball" e poi non si risparmiano con il pepe nella speedy "Afterglow". Solo nel finale cercano di creare atmosfere più epiche, doomeggianti e gothiche nel vibrante mid-tempo "Dark Star", un tentativo che però sembra solo abbozzato e tende a mettere in affanno Miika Kokko.
Lodevole lo sforzo fatto dai Satan's Fall, proprio al momento di congedarci (nella versione in CD troveremo comunque ancora le due succitate bonus track), per cercare di uscire dalla propria comfort zone, ma i risultati non sono ancora quelli sperati.



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Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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