Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2023
Durata:45 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. WHERE ARE YOU?
  2. WATER BE MY PATH
  3. FREEING MY WILL
  4. THE LAST ONE
  5. LOVE IS THE ONLY ANSWER
  6. FOREVER’S UNFOLDING
  7. RITUAL PT. I
  8. RITUAL PT. II REVERT DESTINY
  9. RITUAL PT. III TAUNTING SOULS
  10. RITUAL PT. IV BAPTIZED IN FIRE
  11. RITUAL PT. V RIDE THE WINGS OF HOPE
  12. RITUAL PT. VI CROSS MY EYES
  13. RITUAL PT. VII RECONCILIATION

Line up

  • Alessandro Del Vecchio: vocals, keyboards
  • Aldo Lonobile: guitars
  • Nik Mazzucconi: bass
  • Marco Di Salvia: drums

Voto medio utenti

Quant’è bello e gratificante poter affermare che uno dei dischi del 2023 maggiormente accreditati per sostenere (e in molti casi annichilire …) l’egemonia scandinava di settore è italiano?
Ok, le questioni di “campanile” ai giorni nostri andrebbero accantonate, considerando tra l’altro la riconosciuta fama internazionale che accompagna già da un po’ i membri degli Edge Of Forever, eppure non posso proprio nascondere un particolare compiacimento nell’eleggere “Ritual” l’album (finora) più avvincente dell’anno, da raccomandare istantaneamente, oltre ai fans della band, a tutti gli estimatori dell’hard n’ heavy melodico, che fremono, in una sorta di itinerario trans-epocale, per Rainbow, Dio, Magnum, Hardline ed Eclipse.
E, a beneficio degli eventuali neofiti, è necessario sottolineare che non si tratta nemmeno lontanamente di “fotocopie” dei suddetti, ma di una fenomenale affinità elettiva nell’affrontare il variegato universo del rock n’ roll, per poi giungere ad una prestazione artistica vitale e straordinariamente coinvolgente.
Tecnicamente ineccepibili (e non è una novità), forti di una fenomenale raffinatezza interpretativa (e anche questa non è una sorpresa …) Alessandro Del Vecchio, Aldo Lonobile, Nik Mazzucconi e Marco Di Salvia, con “Ritual” raggiungono la piena maturità espressiva e un’invidiabile coesione d’intenti, davvero “eccezionale” tenendo presenti i numerosi impegni che coinvolgono i musicisti del gruppo.
Insomma, i “nuovi” Edge Of Forever, dopo due lavori splendidi come “Native soul” e “Seminole”, superano loro stessi con una collezione di brani ancora più ispirati ed emozionanti, alimentati da un concept lirico che, sfruttando le accorate vicende di due gemelli Nativi Americani, parla di orgoglio, coraggio, sofferenza, ma anche di gioia e di appagamento nell’agire onorando la propria vera essenza.
Nulla, insomma, è lasciato al caso (compresa l’efficace e calibrata resa sonora) e credo sia sufficiente anche solo un primo contatto con la melodia incalzante e suggestiva di “Where are you?” o con il clima bluesy e vagamente Bon Jovi-esco di “Water be my path” per rendersi immediatamente conto del valore dell’albo.
A chi fosse ancora “dubbioso” (e al tempo stesso sostenitore di Glory o del migliore Malmsteen) consiglio l’ascolto della vorticosa “Freeing my will”, mentre “The last one” si segnala per il refrain adescante e per la vigorosa solennità della struttura armonica.
Love is the only answer” è la ballad della situazione, e quando un soggetto di questo tipo riesce a superare la retorica e la consuetudine, la sensibilità degli Edge Of Forever appare ancora più spiccata e radicata, una prerogativa che sono certo sia stata fondamentale anche per raffigurare “Forever’s unfolding” come una celebrazione del binomio Rainbow / Dio tutt’altro che fastidiosamente convenzionale.
A rendere ancora più ambizioso e variegato “Ritual” arriva infine la suite in sette movimenti che costituisce la title-track dell’opera, una sontuosa tavolozza sonora tra hard, prog, metal e pomp da gustarsi ripetutamente dall’inizio alla fine, a conferma definitiva di una magistrale prova collettiva.
Cosa aggiungere in conclusione? Solo che nessun sostenitore del genere dovrebbe privarsi di questi quarantacinque minuti di magnifica musica …
Recensione a cura di Marco Aimasso

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