Copertina 6

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2023
Durata:42 min.
Etichetta:Pure Steel Records

Tracklist

  1. THE ALTERED
  2. ARMY OF GHOSTS
  3. VOICES FROM INSIDE
  4. 1428
  5. POSSESSED
  6. MORNINGSIDE
  7. ELIZABETH DANE
  8. WAXWORK
  9. HORACE P
  10. ALIVE

Line up

  • Hendrik Klahold: bass
  • Colin Brinker: guitars
  • Stefan Klempnauer: guitars
  • Carsten Hille: vocals
  • Fabius Farkas: drums

Voto medio utenti

Con 'Army Of Ghosts', terzo album in carriera dei tedeschi Fairytale, attivi da più di vent'anni ormai, siamo pronti a fare un vero e proprio tuffo nel Power Metal di inizio anni 2000, nonostante copertina e titolo di questa nuova fatica sembrao esclamare tutto tranne Power, ma è una belle sorpresa anche questo. Attenzione, non ho specificato un periodo temporale a caso, dato che i Fairytale non riescono a riaccendere nei pensieri degli ascoltatori del genere i richiami di album immortali usciti a metà dei 90s, per esempio cito 'Visions', The Dark Saga', o 'Legacy Of Kings', avvicinandosi più a un sound conforme a quello di Iron Savior, Paragon, o Primal Fear. Con questa affermazione non voglio assolutamente svalutare i dischi prodotti da queste band, ma ecco, se vi aspettate un gran disco Powe Metal dai Fairytale, un disco che rimarrà negli annali, cambiate subito idea.



In 'Army Of Ghosts', di cui togliamoci subito il dente, la produzione è il problema principale, ciò che manca davvero è un po' di mordente. Se infatti l'iniziale Titletrack, dopo una breve intro, è un buon pezzo che si lascia ascoltare senza troppo pretese, andando avanti con l'ascolto si evidenziano tutti i problemi dell'album. Prendiamo 'Possessed', altra traccia che fa senza problemi il suo dovere, ma dove viene tutto reso fallimentare dalle chitarre che suonano senza la minima potenza, senza graffiare, perse nel mix. Ed è un vero peccato, perchè se poi si passa a 'Waxwork' o alla finale 'Alive', un mid-tempo oscuro nel suo incedere, che ricorda un po' le atmosfere alla King Diamond, ci si accorge che comunque le idee di fondo ci sono, e non vengono sviluppate neanche male. Buona anche la prestazione dietro al microfono di Carsten Hille, dalla voce versatile e carismatica.

Come detto, se i Fairytale avessero posto un po' più di attenzione per quanto riguarda la produzione generale, il voto che vedete in calce sarebbe aumentato almeno di un punto, ma si spera che nella prossima prova in studio le cose andranno per il meglio.
Recensione a cura di Francesco Metelli

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