Copertina 7

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2022
Durata:non disponibile
Etichetta:Idora Entertainment

Tracklist

  1. LOCKED AND LOADED
  2. LESS THAN ZERO
  3. CHERRY WINE
  4. DARKNESS FALLS
  5. EVERYDAY HEROES
  6. RAIN
  7. OVERDOSE
  8. DOWN TO THE WIRE
  9. WITHOUT YOU
  10. LOVE GUN
  11. WILDFIRE

Line up

  • Rob Kane: vocals
  • Erik Johnson: drums, bass, backing vocals
  • Mike Floros: guitars

Voto medio utenti

Avete consumato i dischi di Hurricane, Ratt, Dokken, Stryper e Silent Rage? Continuate ad avere una particolare predilezione per il metallo di classe e gli inni da assimilare fin dal primo contatto? Sì? Bene … allora mi permetto di consigliarvi il debutto dei Love in Chains, una nuova creatura musicale ordita dal chitarrista Mike Floros (SteelCity) e dal vocalist Rob Kane (Apocalyptic Lovers), con il contributo del multistrumentista Erik Johnson.
“Gente” che conosce assai bene la materia e che in “Everyday heroes” (un omaggio agli “eroi di tutti i giorni” come pompieri e personale medico … vedasi anche la “fumettosa” cover dell’albo) sollecita in maniera competente e intelligente i sensi degli estimatori dei succitati gruppi, riuscendo nell’impresa di non urtare la loro sensibilità, nonostante la fedeltà con cui certe soluzioni stilistiche vengono riproposte.
Un grande plauso, dunque, soprattutto per Kane, cantante e interprete di valore (dalle sfumature timbriche abbastanza Michael Sweet-iane), e a Floros, musicista dalle notevoli capacità esecutive, in grado di sostenere con disinvoltura un ruolo così importante per il genere.
Il resto lo fanno una manciata di canzoni piuttosto appaganti, orientate precipuamente alla ricerca dell’anthem di immediata presa e tuttavia anche capaci di sfumature più “sofisticate”, come accade nella graziosa balladOverdose”, in “Without you” o nella bluesyCherry wine”, una “roba”, quest’ultima, che potrebbe agevolmente “sfidare” i Greta Van Fleet nelle modalità espressive scelte per manifestare l’evidente devozione nei confronti degli immortali Led Zeppelin.
Locked and loaded” dimostra subito quale sia la “missione” principale dei nostri e un analogo impatto lo garantiscono la pulsante “Less than zero”, la Stryper-escaDarkness falls”, la contagiosa title-track dell’opera e “Wildfire”, una galoppata sonica dominata dai fremiti della chitarra e da un coro adescante.
Per il resto, segnaliamo una “Rain”, in cui sembra quasi di assistere a una jam-session tra Dokken, Def Leppard e Van Halen, la discreta “Down to the wire” e un gradevole remake di “Love gun”, che consente di aggiungere i Kiss all’elenco dei numi tutelari dei Love in Chains.
Everyday heroes” merita di essere promosso per tensione e buongusto, sebbene elargite in un contesto sonoro assai collaudato e celebrato … un disco per nulla “rivoluzionario”, ma alquanto godibile.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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