Abhor - Sex Sex Sex (Ceremonia Daemonis Antichristi)

Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2022
Durata:46 min.
Etichetta:Iron Bonehead Productions

Tracklist

  1. THE CURSE OF THE TWINS
  2. CEREMONIA DAEMONIS ANTICRISTI
  3. AT THE EDGE OF THE CIRCLE
  4. ODE TO THE SNAKE
  5. RITUAL SATANISM
  6. EVIL MENTOR
  7. BEELZEBUTH (MYSTIFIER COVER)
  8. OCTOBER 31ST, 2010
  9. THE CALL (FORTI ANIMO SUM)
  10. VIOLET COVEN

Line up

  • Domine Saevum Graven: bass
  • Ulfhednhir: vocals
  • Kvasir:guitars

Voto medio utenti

Ritornano con l’ottavo album le colonne del black metal nostrano, i patavini Abhor; per chi non li seguisse, il combo è attivo dal 1995 e segue la traccia occulta del metal estremo con dedizione alla causa.
Ecco che questo nuovo rituale satanico che mostra già in bella copertina il titolo e non solo, guardate la figura femminile vestita che sta per sacrificare al signore delle tenebre la vittima designata dietro le sue spalle.
Dopo l’introduzione strumentale dal profumo carpenteriano con un organo posto in bella mostra ecco che arriva la titletrack, un pezzo doom dalle tinte horror con le tastiere che fanno da tappeto emotivo.
Le vocals si dividono tra screaming e growl che possono essere ascoltate nel chorus a presa rapida, sul finale ecco una sfuriata a rendere il tutto più maligno.
Altro brano interessante è “Ode to the snake” dove l’arpeggio inquietante che apre la composizione diventa portante per un assalto estremo in prima linea.
I tempi vanno da sfuriate improvvise a tempi più lenti e ragionati con riffing dal sapore sulfureo ed un climax orrorifico che pervade l’intera opera ben coordinata dalle tastiere.
Evil mentor” è pregna di malignità; un’invocazione notturna e feroce con chitarre e tastiere in gran spolvero a menare le danze.
A dividersi le parti vocali sono growl e scream e c’è persino un gustoso solo melodico a condire il tutto.
A rendere ancora più succosa l’offerta c’è la cover dei Mystifier, “Beelzebuth” eseguita con personalità.
Ecco uno dei pezzi più belli di questo nuovo lavoro, “The call (Forti animo sum)”, dopo un’introduzione dal sapore oscuro ecco la sfuriata feroce che non lascia prigionieri con il basso protagonista.
A mediare il tutto tempi cadenzati con un vocione demoniaco a far da bella mostra per poi tornare a colpire duro ma sempre dando un occhio alla melodia.
In chiusura un outro strumentale per tastiere ed organo che reca un omaggio riverito ai grandi Goblin, i più scafati riconosceranno le note della mitica “Roller”.
Grande ritorno per questi sacerdoti dell’occulto, un mix sapiente di atmosfere sinistre, in odore di horror e zolfo proveniente dall’averno, preparate i paramenti, il rito può compiersi!
Recensione a cura di Matteo Mapelli

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.