Neverdream - Christiane F. Chemical Faith

Copertina 8,5

Info

Demo
Anno di uscita:2006
Durata:52 min.

Tracklist

  1. MOTHER
  2. SLAVE OF LONELINESS
  3. JUST A SACRIFICE
  4. CHEMICAL FAITH
  5. THIS TRAGIC SHOW
  6. SOGNI
  7. ZOOLOGISCHER GARTEN (HELL'S GATE)
  8. NARKONON
  9. WHISPERS (BERLIN 1976)

Line up

  • Giorgio Massimi: vocals
  • Federico Criscimanni: bass, vocals
  • Giuseppe Marinelli: guitars
  • Mauro Neri: keyboards
  • Gabriele Palmieri: drums, vocals
  • Fabrizio Dottori: sax

Voto medio utenti

Dev'esserci qualche santo in giro anche su EUTK se un cd di progressive italiano così meritevole è arrivato - inspiegabilmente - nelle mie mani, dato che di solito mi occupo di tutt'altro genere. Ma tant'è... sono onorato di poter giudicare un demo come "Chemical Faith", prodotto da una band al debutto che potrebbe già far gridare al miracolo. Come suggeriscono le decine di riferimenti sparsi per tutto l'artwork, l'album è dedicato a Christiane F. e ai suoi 'ragazzi dello zoo di Berlino', uno dei fenomeni sociali più rilevanti degli anni '70, fotografato bene anche da un film che è diventato nel corso degli anni oggetto di culto. Certamente parlare della spirale di miseria che spinge una persona nel tunnel della droga è affare delicato, però i romani Neverdream sembrano possedere la sensibilità per farlo senza lasciare dietro di sé dei giudizi, ma limitandosi a raccontare le emozioni di quelle storie disperate. Ragazzi, appena adolescenti, incapaci di scappare dalla polvere che spegne la luce sulla vita... giovani che finiscono per ripetere tutti i giorni, finché non è troppo tardi, la fatidica frase: 'da domani smetto'. Tutto questo, e molto altro, è "Chemical Faith". Il punto di partenza sono le ispirazioni lasciate da monumenti come Dream Theater e Pain Of Salvation, reinterpretate in maniera molto personale. C'è meno sbrodolamento di tecnica individuale, e più lavoro di gruppo negli oltre sessanta minuti che compongono il demo. Brani mai veloci, ma spesso incalzanti, che non perdono mai di vista l'obiettivo principale di emozionare l'ascoltatore. Grazie alle onnipresenti tastiere, sempre puntuali nel disegnare dolci melodie che sappiano opporsi agli opprimenti riff di chitarra e al cupo pulsare del basso. Grazie anche ai sapienti interventi del sax, veramente il valore aggiunto in alcuni punti in cui viene raggiunto il climax dell'opera, e che per questo considero un vero e proprio componente del gruppo. Il racconto è ovviamente affidato alla voce di Giorgio, dotato di una voce bella e rassicurante seppur non si esibisca in nulla di straordinario. E probabilmente il non strafare è uno dei segreti del successo dei Neverdream, a cui basta qualche intervento di growling qua e là per dare più varietà alla propria proposta. Mi sbilancio dicendo che questo è un concept che saprà farsi amare molto anche all'estero, nonostante la presenza di un brano interamente cantato nella nostra lingua. Un grande testamento di quella che è stata (e che per certi versi è ancora) la piaga della droga, in un racconto che non rappresenta solo la storia di Christiane e dei suoi amici, ma tutti i ragazzi che dipendono ancora da sostanze stupefacenti.

Contatti: Email: info@neverdream.it – Web Site: www.neverdream.it
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

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