Svenia - In The Shadow Of Death In The Shadow Of Love

Copertina 7,5

Info

Demo
Anno di uscita:2003
Durata:18 min.

Tracklist

  1. IN THE SHADOW OF DEATH IN THE SHADOW OF LOVE
  2. THE RESTLESS SOUL
  3. CELESTIAL CRIME
  4. DARK SECRET

Line up

  • Leonardo: vocals
  • Pix: guitars
  • Hicks: bass
  • Lord Of Illusion: drums
  • Simon: keyboards

Voto medio utenti

Beh, direi che se plagiare un gruppo famoso fosse un parametro per la bocciatura di un demo questo mini degli Svenia finirebbe direttamente la sua corsa con uno 0 spaccato! Se invece si può chiudere un occhio sull'originalità e guardare solo le possibilità di crescita e la godibilità questo è un album spettacolare!! Di che musa ispiratrice sto parlando? Ma ovviamente degli HIM, uno dei gruppi dal successo più fulmineo e stratosferico degli ultimi anni, adorato dai tantissimi fans e ostracizzato da chi pensa che il gothic metal sia tutta un'altra cosa. Gli Svenia sono decisamente a favore della prima corrente, visto che questo "In the shadows..." (abbrevio per comodità) non è altro che un tributo al gruppo finlandese, visto attraverso gli occhi di quattro ragazzi appassionati di queste sonorità. Il risultato è un demo che mostra enormi potenzialità e risulta allo stesso tempo veramente interessante, soprattutto la prima canzone che è girata col REPEAT per parecchio tempo nel mio stereo. Partiamo col track-by-track. L'opener è una song in classico stile-HIM, con il tastierista Simon che si inventa un riff semplice e allo stesso tempo esaltante, qualcosa che andrebbe brevettato prima che qualcuno vi freghi l'idea! La chitarra disegna un riff leggero e la voce di Leonardo è sufficientemente triste e sensuale allo stesso tempo. Ovviamente anche la sezione ritmica è al posto giusto, nonostante non sia richiesta una grande abilità in questo genere. "The Restless Soul" è più lenta e delicata, aperta da un arpeggio e accompagnata da un altra splendida creazione di Simon, davvero il valore aggiunto degli Svenia! Il tutto si attesta qualche punticino sotto al primo pezzo, nonostante il ritornello sia abbastanza orecchiabile e memorizzabile. I tempi si rialzano, ma non troppo, per introdurre la successiva e cadenzata "Celestial Crime" sorretta da un ottimo riff di chitarra, dal continuo pulsare del basso, e dalla voce leggermente più impostata. Il demo si chiude con la bellissima "Dark Secret" che conclude ottimamente com'era iniziato un lavoro proiettato verso il prossimo full-lenght degli Svenia, con cui spero che il gruppo acquisterà maggiore personalità e maturità, pur senza perdere la sua delicata, malinconica anima.

Contatti: e-mail: 333@svenia.org - stickit@virgilio.it
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

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