Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2022
Durata:34 min.
Etichetta:Helldprod Records

Tracklist

  1. CRUSADERS OF THE VOID
  2. NECROMANCER IN FLIGHT
  3. BATTLE RUINS AND SCARS OF ANGUISH
  4. BLACK METAL INVASION
  5. A TASTE OF SPIKES
  6. LOST IN AN EVERLASTING MAZE

Line up

Non disponibile

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Spectral Dance è una one man band proveniente da Ottawa, Ontario, Canada e “Crusaders Of The Void” è il quarto album, nonché ottava uscita ufficiale dal 2020 … che il buon Grim666 dei Kalmankantaja abbia trovato finalmente un degno avversario a livello di uscite? Si probabilmente si, ma il confronto non è solo a livello di logorroicità musicale ma, per fortuna, anche a livello qualitativo … “Crusaders Of The Void” è stata una sorpresa inaspettata e graditissima sin dalle prime note della title track, grazie ad un flavour epico/medievale che mi ha riportato alla mente i grandiosi Obsequiae (andati dritti alla quinta traccia “A Taste Of Spikes” e sentirete...) . Certamente rispetto al terzetto americano il buon Jo Capilaticide (??) ha un approccio più rozzo, diretto ed essenziale, ma non per questo meno coinvolgente o sapiente. Si sente che il buon Jo, ha ascoltato gli Ophtalamia in gioventù, e infatti il riff principale di “Necromacer Flight” sembra proprio essere uscito dalla penna di It e All , grazie al suo incedere incalzante, “rotondo” ed incessante, a metà tra un riff stoner e una “cantilena” black ... Ottimo anche il flavour a la Desaster prima era, in apertura di “Battle Ruins And Scars Of Anguish” dove, accanto al solito epico riff portante, si staglia una prestazione vocale da brividi, veramente intensa, ficcante e complementare alle visioni evocate dalle splendide atmosfere che, sorrette da ritmi doomish, mi hanno fatto addirittura pensare ai Maestri Black Sabbath … All'interno di un album di livello elevatissimo, l'unica nota “stonata” è “Black Metal Invasion” pezzo un po' fuori contesto rispetto alle atmosfere epicamente lugubri che si respirano in tutte le altre track. Nonostante delle premesse “quantitative” tutt'altro che entusiasmanti “Crusaders Of The Void” si è invece manifestato in tutto il suo epico splendore grazie anche ad una registrazione semplice, senza troppi orpelli, ma perfettamente calzante alle atmosfere evocate. In un inizio anno avaro di grandi soddisfazioni musicali, Spectral Dance rimette le cose a posto e si candida subito come uno dei capitoli più interessanti dell'anno ...

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