Copertina 5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2021
Durata:68 min.
Etichetta:AFM

Tracklist

  1. FEAR DETECTOR
  2. HOLY INVADERS
  3. PROPHECY
  4. EMPTY EYES
  5. I SEE RED
  6. METAL NEVER DIES
  7. KIDS AND GUNS
  8. LIKE A BEAST
  9. DON’T WANNA SAY GOODBYE
  10. UNBROKEN
  11. MARCHING TANK
  12. THUNDER ROAD
  13. MIDNIGHT STRANGER
  14. SPEED SEEKER
  15. 15. TIME CONTROL 04:16
  16. 16. METAL DAMNATION

Line up

  • Udo Dirkschneider: vocals
  • Andrey Smirnov: guitars
  • Fabian Dee Dammers: guitars
  • Tilen Hudrap: bass
  • Sven Dirkschneider: drums

Voto medio utenti

Caro Udo, io ti voglio bene, perché ti ho sempre apprezzato per la tua dedizione alla causa metallica fin dai tempi degli Accept, ma stavolta hai toppato come direbbe il Massimo Boldi dei tempi d’oro.
Purtroppo si, e mi dispiace scrivere queste righe, perché ero tutto contento di ascoltare il tuo nuovo album con una copertina che già prometteva bene, ed invece dopo un paio di ascolti si è rivelata una delusione.
Occorre fare una premessa, superficialmente l’album è perfetto; bei suoni, la produzione massiccia e pulita rende nitido ogni strumento e il nostro ha dei validissimi musicisti, anche il suo figliolo dietro le pelli se la cava egregiamente, ma quello che manca sono le canzoni.
Credetemi mi duole molto ma questo disco non mi ha convinto, ad un primo ascolto pensavo fosse un mio stato interiore che non me lo facesse apprezzare come si dovrebbe, ma al secondo la noia pareva sopraggiungere; dov’erano le emozioni, la partecipazione l’orgoglio metal? A saperlo dove si sono perse.
L’opener priestiana “Fear detector” con quel suo ritornello e i suoi riffing d’acciaio mi aveva fatto emozionare come il solo melodico e perfetto per un brano del genere; altro brano di spessore è il mid tempo successivo “Holy invaders” con quel riff tagliente come una lama e il coro insistito che ho idea che dal vivo farà sfracelli.
Poi, il buio, già, perché l’album sembra avvitarsi su se stesso, troppi tempi medi, sembrano fatti col pilota automatico; “Kids and guns” e quello che avrebbe dovuto essere un nuovo inno d’intransigenza nella fede del metallo come “Metal never dies” sembrano girare a vuoto.
L’unico momento veramente grintoso è con “Like a beast” dove la band accellera e sfoderano tutti una prestazione da urlo, il buon Dirkschneider si sgola in questo brano e il solo è fiammante, un altro pezzo dove il nostro tocca le corde dell’emozione è la ballad acustica “Don’t wanna say goodbye”.
Il resto non si salva, perché a mio modesto parere non ha senso riempire con troppi filler ben sessantotto minuti di disco, sarebbe stato forse meglio farlo più corto e con migliori idee.
Peccato, veramente un peccato, un disco che nonostante tutto non entra, non fa breccia a livello emotivo, mi dispiace ma la sufficienza è assolutamente lontana, da uno come il piccolo/ grande tedesco mi sarei aspettato di più.
Recensione a cura di Matteo Mapelli

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 23 ott 2021 alle 15:40

Frank, credetemi, non avrei mai, ripeto mai voluto dare quel voto al buon Dirkschneider, ma non mi ha entusiasmato, anzi mi ha deluso, perchè allungare il brodo con troppi riempitivi soprattutto mid tempo con riff chiaramente fiacchi da uno che mi ha composto album caposaldo della storia del metal non mi è piaciuto, difatti non ho più ascoltato il disco, ed è strano, adorando cos'ha realizzato il nostro non solo con gli Accept ma anche con la sua carriera solista, forse avrò io le orecchie non troppo educate... ma penso di essere stato chiaro nel mio piccolo giudizio. Ma non metto certo in dubbio quello che hai scritto, Matte, anche perché il disco non l'ho ancora ascoltato. Sono solo stupito di vedere un votaccio per UDO quando ti vedo spesso esaltato per lavori che a me non dicono molto, vuol dire che questo disco di UDO deve averti proprio deluso :) E' una cosa normalissima e che ci sta tutta, soprattutto con quando hai a che fare con 16 canzoni e settanta minuti di musica (roba da pazzi), qualche passaggio a vuoto è inevitabile.

Inserito il 22 ott 2021 alle 18:54

Frank, credetemi, non avrei mai, ripeto mai voluto dare quel voto al buon Dirkschneider, ma non mi ha entusiasmato, anzi mi ha deluso, perchè allungare il brodo con troppi riempitivi soprattutto mid tempo con riff chiaramente fiacchi da uno che mi ha composto album caposaldo della storia del metal non mi è piaciuto, difatti non ho più ascoltato il disco, ed è strano, adorando cos'ha realizzato il nostro non solo con gli Accept ma anche con la sua carriera solista, forse avrò io le orecchie non troppo educate... ma penso di essere stato chiaro nel mio piccolo giudizio.

Inserito il 22 ott 2021 alle 14:59

"Hai toppato!" mi pare lo dicesse Pippo Baudo :D Il concetto però è chiaro! :D

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