Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2020
Durata:32 min.
Etichetta:This Is Core

Tracklist

  1. HIDE THE FEELINGS
  2. DROWN
  3. NEW INJIECTION
  4. OVER AGAIN
  5. SONIC FEAR
  6. TIDAL WAVES
  7. WEEKEND ODISSEY
  8. POP COULD KILL
  9. DROWN (UNPLUGGED)

Line up

  • Andrea Verdi: vocals
  • Biagio Totaro: guitars
  • Nicole Saviozzi: bass
  • Mattia Caci: drums

Voto medio utenti

Stavo per creare la scheda su Metal.it degli A Crime Called... quando il nostro efficientissimo software mi ha avvisato che c'era già una band omonima nel database.

Ho sorriso, pensando ad un errore od una improbabilissima band con lo stesso monicker, invece come al solito l'errore era il mio in quanto non ricordavo assolutamente che quasi dieci anni fa il nostro Salvatore Sanzio, di cui ho memoria a malapena del nome, aveva già recensito il quartetto italico in occasione del loro "Beyond These Days".

Bene, mi lancio quindi all'ascolto del nuovo "A New Path" mentre aggiorno lineup e foto, di allora è rimasto solo il cantante Andrea mentre l'alternative rock è sempre l'orizzonte verso il quale i nostri hanno rivolto lo sguardo: sonorità a stelleestrisce, sound moderno e brillante, è vero non particolarmente aggressivo ma nemmeno eccessivamente radiofonico o perlomeno quasi mai (come lo scontatissimo singolo "Tidal Waves") che si traduce in chorus ovviamente catchy ma non sputtanati o di derivazione pop punk/rock, mentre più che apprezzabili sono le contaminazioni elettroniche che danno un tocco di personalità in un genere che ha già detto tutto qualche decina di anni fa ma che, se confezionato bene come in questo caso, ha ancora più di qualche freccia al proprio arco.

Il denaro speso per ingaggiare Dan Korneff dietro la console è stato ben utilizzato data la resa perfetta dei suoni, una vera goduria spararsi "A New Path" in un impianto stereo di un matusa come me, altro che le casse bluetooth dei millennials; tuttavia grazie all'appel commerciale che indubbiamente questi brani contengono il suo ascolto potrebbe risultare gradito anche ai più giovani, così come agli attempati quarantenni in cerca di rock alternativo di qualità, quando più sbarazzino come il brano sopracitato e l'opener "Hide the Feelings", quando più seattliano in occasione di "Drown", quando più anthemico con "New Injection", senza dimenticare l'electropop o il cantato rap col vocoder di brani come "Pop Could Kill" e "Over Again" che, è bene chiarirlo a vantaggio di chi legge, sono a mio parere gradevoli come le classiche unghie sulla lavagna.

Una mezz'oretta di digressione in territori a noi "alternativi" ben realizzata e curata, con buon gusto melodico ed un pizzico di energia, sebbene talvolta troppo soffocata da soluzioni che possano piacere ad un pubblico il più vasto possibile.

Ma va bene così.

Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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