Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2019
Durata:38 min.
Etichetta:Go Down Records

Tracklist

  1. IT'S DIFFICULT
  2. HARD ROAD
  3. MISS SUGAR
  4. WE ARE MONKEYS
  5. I GOT YOU
  6. NO MORE TIME
  7. RADIO STAR
  8. IN A BROKEN DREAM
  9. REPUTATION
  10. THE SKY TURNS BLUE

Line up

  • Lu Silver: vocals, guitar
  • Ale Tedesco: lead guitar
  • El Xicano: bass
  • Matt Drive: drums

Voto medio utenti

Luca Donini, in arte Lu Silver, è stato il cantante dei nostrani Small Jackets per nove anni, contribuendo in modo significativo al successo dei primi tre album della band. Nel 2010 le loro strade si sono divise, così Lu ha dato vita ad un proprio progetto più orientato verso sonorità rock/soul/boogie ispirato al sound di fine anni '60 - primi anni '70, che ha già fruttato due album: "Voices, harmony and silver strings" (2014) e "The soul comes back to boogie" (2016), pubblicati da Go Down Records. Se il primo capitolo esplorava maggiormente gli aspetti country-acustici del suo bagaglio musicale ed il secondo quelli soul/boogie, questo terzo "Rock'n'roll is here to stay" punta alle originarie radici del rock, evocando nomi come Rolling Stones, Status Quo, Black Crowes, Neil Young, Tom Petty.
Rock crudo, essenziale, talvolta più scanzonato e spensierato, in altri momenti più intenso e bluesy. Fatto con serietà e passione, anche nei suoi lati maggiormente orecchiabili e catchy ("Radio star") o nelle ballad romantiche e notturne ("In a broken dream", "The sky turns blue"). Troviamo una buona rilettura di un vecchio brano degli Small Jackets, "No more times" da "Play at high level" del 2004, ed una cover di "High road" di Stephen Carlton "Stevie" Wright, cantante britannico che fu anche il frontman degli australiani The Easybeats. Ci sono anche pezzi moderatamente "hard" come "Reputation" che mi ha ricordato il vecchio Bob Seger o i rock'n'roll Stones-iani "It's difficult" e "Miss sugar", che ci riportano ai lontani tempi dove il rock era costituito da ritmo e melodie user-friendly.
La voce calda di Lu e la compattezza della band, garantiscono solidità e credibilità ad un disco volutamente fuori dal tempo, anacronistico, revivalista, ma non per questo da ignorare. C'è onestà, buona adrenalina, voglia di rispolverare tematiche antiche, forse sorpassate, ma fondamentali per lo sviluppo della musica rock. Manca chiaramente il carisma dei grandi nomi del passato ed anche qualche hit veramente incisivo, ma rimane una buona prova.

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