Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2019
Durata:47 min.
Etichetta:Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group

Tracklist

  1. SCRATCH THAT BITCH
  2. LIFT ME UP
  3. TONIGHT BELONGS TO YOU
  4. DONE FOR THE DAY
  5. FOR YOU
  6. KEEP ME CLOSE
  7. HEART OF STONE
  8. YOU'LL NEVER BE LONELY AGAIN
  9. ANOTHER STEP IN THE DARK
  10. CALL MY NAME
  11. CAN'T STAND IT
  12. WHEELS OF FIRE (EUROPEAN BONUS TRACK)

Line up

  • Davide "Dave Rox" Barbieri: vocals
  • Stefano Zeni: guitars
  • Federico De Biase: keyboards
  • Marcello Suzzani: bass
  • Fabrizio Uccellini: drums
  • Gianluca Ferro: guest on guitar
  • Ivan Ciccarelli: guest on percussion
  • Susanna Pellegrini: guest on backing vocals
  • Maryan: guest on backing vocals
  • Marcello Spera: guest on backing vocals
  • Matteo Liberati: guest on backing vocals

Voto medio utenti

Ho impiegato davvero molto tempo per decidere se fosse opportuno occuparmi della disamina di questo lavoro. Avendo avuto l’onore di redigere le liner notes dell’opera, era scontato esprimere un giudizio positivo su “Begin again” e, da un certo punto di vista, mi sembrava altresì quasi d’incorrere in una sorta di “conflitto d’interesse”, odiosa pratica piuttosto diffusa nel Belpaese.
La decisione è maturata a causa di un fatto abbastanza semplice … nonostante la pila (sia “fisica” e sia “virtuale”) di materiale da recensire e un ammasso ancora più corposo di Cd accumulati negli ultimi periodi per esclusivo diletto, la scelta d’ascolto ricadeva spessissimo sul terzo albo dei Wheels Of Fire.
Insomma, se dopo tanto tempo (per ottemperare alle suddette gratificanti “incombenze”, il promo mi è stato tra l’altro fornito ben prima della sua uscita ufficiale …) l’impatto emotivo di un prodotto discografico è ancora così imponente e vivido, a questo punto era “necessario” anche assecondare la mia atavica bramosia “grafologica”.
E allora, completando ed espandendo l’entusiasmo profuso nelle note che trovate nel booklet dell’albo, forte di una convinzione ancora più consolidata, sento di sbilanciarmi in un’affermazione perentoria … “Begin again” dei Wheels Of Fire è un trionfante esempio di preziosa “congiunzione astrale” tra arena-rock e AOR, una miscela inattaccabile di esuberanza, sensibilità e forza espressiva, pilotata da una delle migliori voci del rockrama internazionale contemporaneo.
Assieme alle brillanti interpretazioni di Davide "Dave Rox" Barbieri, molto maturato (e ormai ben lontano, malgrado certe sfumature timbriche, dai tanti pavidi cloni di Mr. Jon Bon Jovi …), la qualità più appariscente del programma è l’elevatissimo livello del songwriting, capace di sprigionare circostanze sonore adeguatamente differenziate, mantenendo intatta la tensione emozionale.
Anche grazie alla preziosa “regia” sonora di Roberto Priori (Danger Zone, Raintimes, I.F.O.R., Alchemy), “Begin again” pulsa di energia e di sfavillanti luci e colori, esordendo con il contagio istantaneo di “Scratch that bitch”, passando dal saliscendi Van Halen-escoLift me up” e concludendo un’eloquente terna iniziale con una “Tonight belongs to you” che non può passare inosservata al cospetto di chi si ritiene estimatore di White Lion e Firehouse.
In “Done for the day” le funamboliche chitarre di Stefano Zeni innervano con gusto e misura ammalianti atmosfere “adulte”, “For you”, avvalorata dalle tastiere della new entry Federico De Biase, dimostra che il romanticismo può anche non essere stucchevole e la stessa sensazione la si prova ascoltando “Call my name”, degna dei migliori Bon Jovi.
La melodia incalzante e catalizzante concessa a “Keep me close” rende la traccia il mio “plausibile” (ho cambiato idea parecchie volte, invero …) best in class, vittoriosa sul filo di lana nei confronti dell’anthemicaHeart of stone” e dell’atmosfera suggestiva e avvolgente di “You'll never be lonely again”.
Grinta hard-rock, un pizzico di malinconia e una classe innata si dividono il proscenio nell’eccellente “Another step in the dark” e se “Can't stand it” omaggia in qualche modo l’inarrivabile arte Journey-ana, il brano “manifesto” che chiude le ostilità rappresenta un’altra importante testimonianza dell’imperiosa “presa” emozionale trasmessa dai Wheels Of Fire.
“Qualcuno” di cui mi fido abbastanza ha scritto “[…] il consolidamento di un percorso musicale in costante crescita e (come suggerisce il titolo …) una sorta di “nuovo inizio”, per una band fedele ai dogmi del genere eppure oggi anche sempre più “riconoscibile” nel suo illuminato approccio alla materia […]… poco altro da aggiungere, se non consigliarvi caldamente l’acquisizione di uno dei dischi dell’anno nel suo settore di competenza.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.