Copertina 7

Info

Anno di uscita:2019
Durata:51 min.
Etichetta:Nuclear Blast
Distribuzione:Warner

Tracklist

  1. LAST MAN STANDING
  2. BELIEVE IN THE FIGHT
  3. HEAD OF A PIN
  4. BAT SHIT CRAZY
  5. DISTORTION
  6. A MOTHER'S PRAYER .
  7. WELCOME TO THE GARDEN STATE
  8. WHERE FEW DARE TO WALK
  9. OUT ON THE ROAD-KILL
  10. HOLE IN MY SOUL

Line up

  • Bobby "Blitz" Ellsworth: vocals
  • D.D. Verni: bass, backing vocals
  • Dave Linsk: lead and rhythm guitars
  • Derek Tailer: rhythm guitars, backing vocals
  • Jason Bittner: drums

Voto medio utenti

Prima premessa: gli Overkill sono il mio gruppo Thrash preferito
Seconda premessa: fino a Ironbound ( 2010 ), le loro uscite discografiche sono sempre state su buoni livelli, con alcuni highlights assoluti tipo "The Years Of Decay" , "Horrorscope" o "From The Underground and Below" e alcuni - mezzi - passi falsi tipo "I Hear Black"
Gli ultimi dischi dal 2012 al 2017 sono stati un pò altalenanti in termini di qualità con alcuni buoni pezzi ed altri onestamente un pò barbosi
Ed ora, puntuale come un orologio svizzero, ecco uscire l'ennesimo capitolo discografico - il ventesimo - e devo dire che il combo americano ha fatto centro.
Terza premessa: se la coerenza, la carica e l'attitudine hanno ancora importanza, gli Overkill non sono secondi a nessuno

Se, infatti, il songwriting magari non brilla più come un tempo, la forza d'urto dei brani e i caratteristici riff grattuggiati a "mitraglia" riescono ancora a farci fare del sano headbanging, senza contare la voce di Bobby “Blitz” Ellsworth più in forma che mai!
La track by track è già stata analizzata dal collega di penna Matteo e quindi preferisco rimarcare altri aspetti del disco e cioè il fatto che su "The Wings Of War" c'è molta varietà, si trova il puro thrash ma anche il classix metal, una spruzzata di hard rock, punk e qualche inserto industrial come nell'intro di "Last Man Standing" ad esempio e c'è anche il nuovo anthem "Welcome to the Green State".
Tutto contribuisce a snellire e svecchiare il sound e ogni traccia trova una sua ragion d'essere, pur mancando veri highlights quali le vecchie gemme tipo "Elimination", "E.n.d" , "Bring me The Night" o "Necroshine" - tanto per citarne alcune -.
Qui abbiamo un lotto di buone canzoni che riescono a tenere alta l'attenzione dell'ascoltatore senza magari esaltarlo ma senza neanche annoiarlo
E' poco? E' tanto?
De gustibus ...
Certamente non è poco per un gruppo che ha ben 39 primavere sulle spalle ... lunga vita al Thrash, lunga vita agli Overkill!
Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 16 apr 2019 alle 20:04

@gnoppi, davvero, non sembra lo stile del Graz. Se non fosse stata firmata non l'avrei mai detto.

Inserito il 12 apr 2019 alle 10:06

Non sembra nemmeno una rece del Grazzino....

Inserito il 21 feb 2019 alle 11:56

ho ascoltato solo due pezzi ma con gli Overkill si va a scatola chiusa. Sono uno dei pochi gruppi - thrash - che ancora hanno qualcosa da dire con un loro stile riconoscibile E Bobby ”Blitz” Ellsworth ha sempre una voce pazzesca

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