Manam - Rebirth of Consciousness

Copertina 6,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2018
Durata:47 min.
Etichetta:Rockshots Records

Tracklist

  1. FALLEN LEAVES
  2. SUPERNOVA
  3. ATMAN DENIED
  4. INNER DAEMON
  5. REVELATION
  6. TOTAL WAR
  7. A RAW AWAKENING
  8. ANAM
  9. SAHARA

Line up

  • Marco Savador: guitars, vocals
  • Fabiola Sheena Bellomo: guitars
  • Marco Montipò: bass, backing bocals
  • Nicola Nik De Cesero: drums

Voto medio utenti

Sono sempre felice di recensire band italiane dedite alla musica estrema, se poi si parla di un debut album di melodeath al servizio di un concept la mia soddisfazione e le mie attese crescono esponenzialmente.
Il giovane combo Manam, nato nel 2017, grazie alla nostrana Rockshots Records mi offre la possibilità di appagare la mia (inesauribile) sete di novità pubblicando "Rebirth of Consciousness".

Leggendo sulla loro pagina facebook si può notare come i nostri citino Opeth, Wintersun, Arch Enemy, Gojira tra le loro influenze musicali e temevo che in un disco di debutto vi fossero più che semplici ispirazioni: fortunatamente i Manam hanno dimostrato grande intelligenza tenendosene alla larga e ricercando quanto più possibile un loro stile proprio.
Un altro punto a loro favore ai miei occhi è stato il non puntare - come moltissime altre band anche più blasonate hanno fatto, stanno facendo e faranno - sulla presenza femminile nella lineup della (brava) chitarrista Fabiola "Sheena" Bellomo.

"Rebirth of Consciousness" racconta in 9 tracce per poco più di 45 minuti - e la ridotta prolissità è un bene - la ribellione della razza umana contro la stirpe aliena che regna sovrana. I brani, tra i quali non abbiamo una vera e propria canzone memorabile, hanno il pregio di avere un riffing vario e d'impatto frutto dell'ottima intesa tra la Bellomo e Marco Salvador, chitarra solista e vocalist dei Manam. Buona anche la prova della sezione ritmica Montipò/De Cesero che, pur senza strafare, garantisce sostegno e tiro costante per tutto il lavoro.
Anche le orchestrazioni e le parti corali, nelle quali ho ravvisato un vago accenno ai Wintersun più recenti, non sono mai ridondanti o eccessive; ho trovato invece superflue e non perfette foneticamente le parti narrate in "A Raw Awakening" e nella conclusiva "Sahara" come purtroppo non mi ha soddisfatto la prova delle due voci Salvador e Montipò specialmente nelle sezioni pulite.
Le quali, pur essendo gradevoli, mancano di profondità e di quel vibrato che contribuisce a dare quel quid in più ai brani; anche le harsh vocals suonano troppo perfettine e poco cattive in molti frangenti.
"Rebirth of Consciousness" più che un disco melodic death dopo svariati ascolti mi sembra più espressione di un power metal di scuola teutonica con voci growl e numerose armonizzazioni di chitarra tipicamente heavy metal; intendiamoci, l'unica divisione veramente importante è tra buona e cattiva musica, il resto è dibattito da bar.

Luci ed ombre in definitiva per questo debutto della band tricolore ma, data la verde carta di identità e le qualità mostrate, penso si possa contare sui Manam nel prossimo futuro per avere del buonissimo metal.

Manam - "Supernova"


Recensione a cura di Alessandro Zaina

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