Copertina 7,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2013
Durata:52 min.
Etichetta:Despotz Records

Tracklist

  1. BENEATH A VEIL OF CRYING SOULS
  2. FOLLOW
  3. BABYLON
  4. WITHIN A DREAM
  5. ARES
  6. ABSENCE OF LIGHT
  7. DEATH EMBRACE
  8. DANCE OF THE DAMNED
  9. SPIRIT WORLD
  10. TIMELESS DREAMING
  11. MILLENIUM LIE
  12. GYPSY

Line up

  • Christer 'Krunt' Andersson: guitar
  • Ronny Hemlin: vocals
  • Kenneth Jonsson: guitar
  • Tommi Karppanen: bass
  • Peter Morén: drums

Voto medio utenti

Come già rilevato per altri clamorosi comeback, anche qui non si tratta proprio degli originali Tad Morose, ma della loro attuale reincarnazione, con alcuni nuovi innesti che si sono andati comunque ad affiancare ai due veterani del gruppo, il chitarrista Christer Andersson e il batterista Peter Morén, nella realizzazione di questo "Revenant", lavoro che segue a distanza di ben dieci anni il precedente "Modus Vivendi".

E lo fa pure con buoni risultati, grazie sia alle canzoni contenute sia ai musicisti che vi hanno preso parte, certo non degli sprovveduti, dato che i nuovi innesti sono Ronny Hemlin (cantante dei Lack of Faith, Inmoria, ex Steel Attack), il bassista Tommi Karppanen (anche lui negli Inmoria ed ex Morgana Lefay), e il chitarrista Kenneth Jonsson (oltre a varie formazioni minori, coinvolto nel ritorno dei Torch).

Meno orientato al Progressive Metal dei primi dischi, "Revenant" prosegue e insiste sul percorso musicale dei più recenti "Matters of the Dark" e "Modus Vivendi", non così distante da quanto proposto da formazioni come Symphorce, Angel Dust o Steel Attack (accostamento inevitabile), ma anche Vicious Rumors e Nevermore.

Un approccio energico ben evidente sin da "Beneath a Veil of Crying Souls", con un Ronny Hemlin che pur non ai livelli di Urban Breed si è calato senza problemi nelle trame di quei Tad Morose che pestano - e non poco - in più di un'occasione come nel caso di "Babylon" o "Death Embrace", e sanno farsi più articolati su "Within a Dream" (con quei cori alla Kamelot) e doomeggianti con "Ares".

Un bel ritorno sulle scene... incisivo e convincente.




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Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 11 dic 2013 alle 02:06

riporto quanto scritto in commento allo streaming del dico: cantante eccezionale, potente e duttile ma le parti doom e prog sono sparite a favore di un roccioso power con spunti thrash, mi ci vorrà un po' ad abituarmi... bel disco, ma abbastanza differente dal passato

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