Copertina 8

Info

Anno di uscita:2013
Durata:non disponibile
Etichetta:NoiseArt Records

Tracklist

  1. MOT HELGRIND
  2. FORDOM
  3. VENERS FÖRFALL
  4. ILLVILJA
  5. KAMP
  6. RELIK
  7. VINDÖGA
  8. DE ÖDESLÖSA

Line up

  • Jens Rydén: Vocals
  • Patrik Lindgren: Guitars
  • Fredrik Hernborg: Guitars
  • Peter Löf: Keyboards
  • Joakim "Jocke" Kristensson: Bass
  • Dennis Ekdahl: Drums

Voto medio utenti

Cinque anni di attesa ci hanno separato dal precedente "Hels Vite", uscito nell'ormai lontano 2008.
Cinque anni che in un'epoca come la nostra, in cui tutto brucia velocemente, sono un tempo lunghissimo.
Il pericolo che il nome dei Thyrfing fosse dimenticato era, dunque, dietro l'angolo.
Ma, molto probabilmente, agli svedesi non importa nulla delle logiche commerciali.
No, a loro interessa la musica. La qualità della musica.
E state certi che tra le note di "De Ödeslösa", settimo lavoro in studio del gruppo di Stoccolma, di qualità ne troverete tanta.
Non solo qualità a dire il vero, ma anche passione, amore verso la propria arte, tutti elementi che si traducono in un disco vero, pulsante, fortemente sentito.
Il viking metal dei Thyrfing ha pochi punti di riferimento.
Dopo la svolta segnata da un album fondamentale come "Vansinnesvisor" che allontanava il gruppo dal suono "poweroso" dei primi album spingendoli in una dimensione molto più oscura, i nostri non si sono più fermati ed hanno proseguito il loro viaggio attraverso le tenebre arrivando a plasmare un suono potente, epico, duro, ossessivo che è diventato il loro vero trademark.
L'ingresso in formazione di Jens Rydén, ex singer dei fenomenali Naglfar, avvenuto con il disco precedente, era un chiaro segno della volontà, ulteriore, di rendere la propria musica ancora più tetra, oscura e malvagia. "De Ödeslösa" è, infatti, un album che concede poco alle facili melodie, è un album battagliero, possente, fiero, ma avvolto da un'aria plumbea e malata che lo distingue da tutte, o quasi, le uscite viking della scena europea.
I Thyrfing, è bene sottolinearlo, sono un gruppo estremo. Un gruppo che non si accontenta di melodie banali o da osteria, cosa che accade molto di frequente nel loro genere, ma un gruppo che picchia duro avanzando come un'onda impetuosa tra tempi non troppo veloci e scenari da campi di battaglia.
Tutto questo non impedisce loro di cesellare melodie magnificenti e senza tempo che segnano, quasi dolorosamente, ed impreziosiscono brani come "Fordom", "Vindöga", o l'eccelsa "Kamp", in cui durissimi riff di acciaio duettano con arpeggi delicati ed evocativi mentre il singer tortura la sua voce in una prestazione malata e sofferta che trova il suo climax nella finale titletrack, un pezzo di puro, devastante, black metal che ci consegna dei Thyrfing quasi inediti nella loro furia iconoclasta e che da solo basta a giustificare l'acquisto dell'album.
"De Ödeslösa", il cui mix è stato affidato a Jens Bogren (Opeth, Paradise Lost, Witchcraft) presso i Fascination Street Studios, con il suo sapiente insieme di brutalità, epicità, ricami folk e melodie ariose ed evocative, garantite dalle perfette tastiere e dai mai invadenti cori, si candida come uno dei migliori dischi del suo genere, si candida, cioè, ad essere un punto di riferimento al quale guardare quando si vorrà intraprendere un discorso musicale come quello scelto dai Thyrfing.
Sarà davvero difficile, tuttavia, fare di meglio.

Gruppo grandissimo e album bellissimo.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 01 mar 2013 alle 23:21

Condivido in pieno ogni parola e aggiungerei che la title track è qualcosa di spaventoso...

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