Copertina 7

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2011
Durata:33 min.
Etichetta:Spider Rock Promotion

Tracklist

  1. DIFFERENT MEANINGS
  2. FLOW, MY TEARS
  3. UNIVERSAL PLAN
  4. HEART OF THE WORLD
  5. SILENT THOUGHTS
  6. INVISIBLE TEARS (ACOUSTIC VERSION)

Line up

  • Paride Mazzoni: guitar
  • Giordano Boncompagni: guitar
  • Francesco Rossi: bass
  • Perseo Mazzoni: drums
  • Cecilia Menghi: vocals (on this album)
  • Daphne Romano: vocals

Voto medio utenti

Arrivano dai dintorni di Perugia i Lunocode, fino a poco tempo fa conosciuti come Anima, band power con venature prog e female vocals al timone della nave. Quello che abbiamo tra le mani è il primo lavoro sulla media distanza, essendo questo cd etichettato nei vari siti ufficiali ora come EP, ora come primo ful length. Cambia poco: la sostanza di “Last Day of the Earth” sono 5 brani ed un’intro, in cui la band sfoggia un power molto à la Stratovarius, soprattutto per “Flow, My Tears”, per poi vestirsi dei Maiden più recenti e prog nella successiva “Universal Plan”. La prima cosa che mi salta all’orecchio è la voce di Cecilia (singer in questo EP, ma già sostituita con la new entry Daphne Romano), che ama molto muoversi su tonalità proibitive, ma che a volte pecca di entusiasmo, esagerando davvero nella rincorsa verso l’acuto impossibile. Poco male, la ragazza sa fare il suo lavoro, ed alle spalle ha una band più che solida, forgiata a suon di riffs solidi, e ancorata ad una sezione ritmica che trovo la vera arma in più della band, con l'accoppiata Francesco Rossi/Perseo Mazzoni a farla da padrona su quasi tutti i brani (ascoltare per credere l’intro tutta batteristica di “Heart of the World”). La conclusione è affidata a due ballads, “Silent Thoughts” e l’acustica “Invisible Tears” che danno alla band la possibilità di esplorare il proprio lato più intimistico e delicato, con il pianoforte ed i suoni più dolci a prendere la scena.

Cosa dire, tirando le somme? Una band di belle speranze, forse ancora un po’ acerba, ma questo è proprio il bello della crescita artistica, sta ai Lunocode giocarsi le proprie carte per bene, anche in vista del recente nuovo acquisto dietro il microfono; io, comunque sia, sono più che fiducioso.

P.S. Il cd è stato mixato da Davide Fatemi (Povia, tra gli altri) e masterizzato da Ronan Chris Murphy (King Crimson) a Los Angeles… Alla faccia dell’accoppiata eterogenea!
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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