Copertina 5,5

Info

Anno di uscita:2009
Durata:51 min.
Etichetta:Avenue of Allies

Tracklist

  1. SUNBURST IN THE MIDNIGHT
  2. HAPPEN
  3. OUTCAST
  4. TONITE
  5. STARTIDE RISING
  6. FACE IN THE WINDOW
  7. LOST HORIZON
  8. IN OUR WORLD
  9. JENNIFER
  10. THE UNEXPECTED
  11. THE STORM
  12. I GO BLIND

Line up

  • Robin Vagh: guitars, vocals, keyboards
  • Anders Rosell: drums
  • Christian Muhr: drums
  • Magnus Frid: drums
  • Jan-Ake Jonsson: bass
  • Johan Sjoberg: bass, keyboards
  • Per Broddesson: guitars
  • Fredrik Fencke: guitars
  • Mikael Laver: guitars
  • Tom Rask: keyboards
  • Jonas Blum: vocals
  • Ronnie Hagstedt: vocals

Voto medio utenti

Optimystical è il progetto personale di Robin Vagh, musicista e compositore svedese, che ha già alle spalle due albums con la band Vagh, più un numero di altre composizioni e partecipazioni. La composizione di Distant Encounters è comunque stato un processo molto lungo, visto che le liner notes ci parlano di qualcosa come 4 anni e più! La domanda è: ma ne è valsa davvero la pena?

Vi dico ciò perchè questo dischetto ha la singolare caratteristica di partire benissimo, con la doppietta "Sunburst in the Midnight" / "Happen", sostenute dalla bella voce di Ronnie Hagstedt, per poi "sedersi" inesorabilmente, canzone dopo canzone, in un già sentito a dir poco preoccupante. Poco costante anche nel genere e nella produzione, "Distant Encounters" alterna canzoni carine e orecchiabili ("Startide Rising", "Lost Horizon"), ad altre che sembrano davvero messe lì per far numero. Non credo sia un caso notare che in tutti i brani convincenti la voce sia sempre quella di Ronnie (che non è l'unico singer coinvolto nel progetto), per cui un'ugola "ben temperata" sa dare a certe canzoni il respiro di cui necessitano, ma il problema di fondo rimane: e cioè che un disco di AOR, in un mondo musicale così inflazionato, dovrebbe possedere quel quid che lo differenzia dalla miriade di suoi confratelli, rendendolo interessante e particolare, distinguibile insomma. E ciò non si avvera, purtroppo con questo disco.
Nelle note sul suo website, Robin Vagh ci spiega che Optimystical non è neanche una vera e propria band, per cui non avremo l'opportunità, almeno a breve termine, di gustare le composizioni in una veste live.

In parole povere, cari lettori: "Distant Encouters" è un discreto dischetto di AOR melodico, con buoni spunti hard rock, ma dalla scarsa longevità. Se avete i soldini contati vi consiglio di dirigere i vostri acquisti altrove, ma se avete un attimo di tempo, io un salto sul myspace degli Optimystical lo farei, giusto per farmi un'idea.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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