Copertina 8

Info

Anno di uscita:2009
Durata:54 min.
Etichetta:Aentitainment

Tracklist

  1. THE BURGLAR, THE HERDSMAN & THE JEW
  2. MAJOR PROBLEM IN WASHIGTON DC
  3. A GIBBET ROOTWORK
  4. THE SAIGON REDUXES
  5. CLEARWATER MUMBO JUMBO
  6. 3 PENNIES NATIONAL MESSIAH
  7. PUSHERS FROM SHANGRI LA
  8. COMIN' TO A TOWN NEAR YOU
  9. FROM RAILROAD TO SKYLINE (TOKYO 1975)
  10. THE SIAMESE ERASER
  11. VITA CRUDA
  12. SICILIAN LUNCH
  13. PINK BOOGYEMEN AT THE SPEED OF LIGHT
  14. BURN LUCY, BURN
  15. SORCELLERIE BRUITISTE

Line up

  • JD &Eve LaCroix: laptop/keyboards/samples
  • H:K: guitar/noises
  • Drakon: drums
  • Marta Timon: vocals

Voto medio utenti

Quando si vogliono tracciare le linee guida di un gruppo che ha fatto del concetto di evoluzione stilistica un dogma è quasi impossibile non chiamare in causa i Maldoror, poi The Maldoror Kollective e adesso T/M/K (ossia Textbook Of Modern Karate), soprattutto per la loro oggettiva qualità artistica che gli ha sempre fatto servire sul piatto d'argento della ottima musica. Con questo nuovo ed ovviamente diverso, Need The Needle, le cose non cambiano, anzi sembra proprio che vadano a prendere una nuova ed inesplorata strada sonora ancora poco battuta da questi originalissimi musicisti. Se nel precedente Pilot [Man With The Meat Machine] veniva completamente messa da parte l'irruenza Noise/Industrial in favore di un calore più umano e Rock, in questo nuovo disco si fa di tutto (riuscendoci) per andare a scavare ancora di più nell'abisso, adesso fatto di particolari movenze fra la colonna sonora e qualche fuga in un oscuro e fumoso Jazz/Blues, il tutto amalgamato da una fortissima atmosfera Noir, che viaggia senza strafare tra il sofisticato e il notturno, con un'eleganza e una personalità che si concede soltanto a chi ha le idee chiare. Need The Needle è quello che si può definire tranquillamente come un concept nel senso più puro del suo significato, perchè tutto è legato da un filo conduttore che non si spezza mai (inutile quindi il solito track by track), e riesce a mettere insieme una lucida follia con delle sonorità che per quanto li riguarda non sono mai state così "umane" e vive. Altro che deviazioni/devianze nel criptico mondo dell'Elettronica di frontiera. Non è un album facile, ma se è per questo loro non hanno mai concepito un disco facile, bisogna perderci tempo e pazienza per entrare nelle loro strutture mentali, ma una volta varcata la soglia il fascino che viene emanato è totalizzante. Hate Songs For Mary/Love Songs For Lucy è soltanto uno dei piccoli aiuti che vi aiuteranno a comprendere il perchè di certi stacchi così apparentemente abissali fra certi momenti più soft, e altri maggiormente spigolosi e abrasivi. In certi momenti i rimandi agli anni 70, e alla sua stagione d'oro del Progressive Rock italiano sono un qualcosa di veramente efficace, fino a quando non si riviene trascinati nel pozzo della disperazione, sempre con maestria ed equilibrio. Need The Needle è l'ennesimo passo avanti in un qualcosa di ancora più indefinito, ma è curioso constatare come in questo 2009 la band suoni ancora più nera e oscura di quando si facevano conoscere come Maldoror e proponevano un Black Metal ad ogni modo di estrema qualità. Album difficile, ma bellissimo.
Recensione a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti

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