FROM THE INSIDE (Danny Vaughn - vocals)

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Dopo qualche anno di assenza dai palchi e dal mercato discografico RITORNA
Danny Vaughn, ugola di Tyketto e Vaughn; e torna in grande stile con il
progetto From The Inside e un album che farà la felicità di tutti i suoi
vecchi, e nuovi, fans.. Tra nuovi album e progetti per i prossimi tour dei Tyketto , Vaughn ha trovato il tempo per "confessarsi" sulle pagine virtuali di EUTK. Ecco cosa ci ha raccontato.

Innanzitutto lasciami dire che "From The Inside" è uno dei migliori album AOR che abbia sentito quest'anno. Qual è il segreto per realizzare un album di AOR classico che riesca a distinguersi da tutti gli altri?
Ti ringrazio per aver detto che si distingue da tutti gli altri. Significa molto per me. Penso che la risposta alla tua domanda sia la pianificazione. Se spendi gran parte del tuo tempo preparando ogni cosa prima ancora di registrare anche solo una nota, hai più probabilità di non dover scendere a compromessi. È un po' come una squadra di football che prepara la strategia di gioco prima ancora di scendere in campo.

Come avete scelto il nome per il progetto "From The Inside"?
In realtà è stato lo staff della Frontiers a scegliere il nome. Credo che si riferisca al fatto che la musica è quello che mi riesce più naturale fare.

In che modo avete deciso quale sarebbe stata la line-up?
Si tratta di musicisti scelti da Fabrizio V.Zee Grossi (produttore e bassista dell'album N.d.A.) apposta per questo progetto che hanno lavorato solo in studio di registrazione. Io infatti non ho mai incontrato nessuno di loro personalmente. Ma sono dei grandi musicisti, vero?

Come mai hai deciso di tornare a calcare le scene come membro di un progetto piuttosto che come solista?
Questo è un progetto che mi è stato presentato in un momento in cui non ero particolarmente creativo a causa di una serie di cose che stavano succedendo nella mia vita privata. Sto ancora scrivendo del materiale per il nuovo disco dei Vaughn che spero di poter pubblicare l'anno prossimo, ma quando mi è stato proposto di prendere parte a From The Inside la mia creatività era quasi zero e questo mi ha aiutato moltissimo a far girare di nuovo gli ingranaggi.

Fabrizio V.zee Grossi e JM Scattolin (chitarrista dei FTI) hanno lavorato insieme ad un gran numero di progetti, ad esempio Vertigo e Perfect World: deve essere difficile dare ad ognuno di essi una impronta diversa in modo che non risultino uno uguale all'altro...
Probabilmente per Fabrizio non è una cosa facile. Lui ed io abbiamo avuto molte conversazioni sul suono che quest'album avrebbe dovuto avere, su come mettere insieme rock melodico e sonorità moderne in modo da non farlo sembrare datato. Dopodiché sono i cantanti a fare la differenza più grande.

Non credi che mettere insieme un gruppo in cui i membri sono impegnati in così tanti album sia una scelta pericolosa, in qualche modo?
No davvero. Questa non è una band ma un progetto e non ho intenzione di intraprendere un tour promozionale per quest'album. Sono sicuro però che qualcuna di queste canzoni compariranno sul prossimo album dei Vaughn.

Com'è stato il processo di song-writing? Chi ha scritto i brani dell'album?
I brani sono stati presi da una serie di fonti diverse. Ci sono canzoni scritte da Desmond Child, Mark Steinmark e altri scrittori di talento. Io ho contribuito con "Blessing In Disguise", "Is There Anybody Watching Me" e ho scritto i testi di "Nothing At All" e "Always".

Non deve essere facile lavorare con un team di musicisti così impegnati: quanto tempo c'è voluto per completare l'album?
È stato tutto molto veloce. Una volta che Fabrizio ed io abbiamo sistemato gli arrangiamenti delle canzoni che abbiamo scelto di registrare, lui ha finito le basi in pochi giorni. Io ho lavorato sui vocals a casa mia quindi ho avuto a disposizione tutto il tempo che mi serviva. Direi che in tutto c'è voluto un mese di lavoro.

Qual è la canzone che meglio rappresenta quest'album?
Il materiale dell'album è molto vario quindi non credo che ce ne sia una soltanto.

Se dovessi consigliare a qualcuno di ascoltare From The Inside, come lo descriveresti?
Secondo me è un ritorno al melodic rock tradizionale; qualcuno lo ha paragonato ai Tyketto ma non credo di essere d'accordo, i paragoni sono inevitabili. Ma comunque lo considero un complimento.

L'album è uscito da poco, ma che tipo di reazioni avete avuto sinora?
Estremamente positive. Stiamo vendendo parecchio e le recensioni sono positive. Sto ricevendo un sacco di belle lettere dai fans sul mio sito web, sembra che quest'album attragga immediatamente il consenso di tutti.

I tuoi ultimi album da solista avevano molto di acustico e blueseggiante: come mai hai deciso di tornare definitivamente all'AOR e al rock melodico?
Non credo che quello che ho scritto per Vaughn sia così distante dal rock melodico. È una questione di strumentazione. Alla fine se ascolti "Fearless", l'album dei Vaughn, sentirai che le prime tre canzoni sono rock melodico classico. Solo non abbiamo enfatizzato il suono delle chitarre e abbiamo evitato di usare una batteria troppo possente.

Quanto è difficile iniziare una nuova avventura quando la maggior parte dei tuo fans ha in mente Vaughn e Tyketto? I paragoni ti pesano, in qualche modo?
Non posso evitare i paragoni. Ognuno vede le cose da diversi punti di vista. Ci sono persone che pensano che l'album che ho inciso con i Waysted, "Save Your Prayers", sia la cosa migliore che abbia mai fatto, mentre io credo sia la meno bella dal punto di vista dei miei vocals perché è stato il primo album su cui ho cantato. Ma sai una cosa? Preferisco che la gente abbia qualcosa da ridire sulla mia musica piuttosto che non ne parli affatto!

Che programmi hai riguardo la tua attività live?
Sono concentrato sul reunion tour con i Tyketto che avverrà a Novembre. Oltre a questo non credo che i Vaughn suoneranno dal vivo fino all'autunno dell'anno prossimo.

Chi ti piacerebbe avere come gruppo di supporto?
Una reunion dei Led Zeppelin sarebbe carina!

Progetti per il futuro?
Sto progettando di tenermi occupato!

Grazie infinite per aver risposto alle nostre domande! Hai un messaggio per i tuoi fans italiani?
Spero davvero di venire a suonare in Italia per la prima volta l'anno prossimo. Così spero di potervi finalmente incontrare tutti. Grazie per il vostro sostegno e per la vostra energia positiva!

Intervista a cura di Elena Mascaro

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