(20 giugno 2012) Brutal Truth + Blood Edition + guest - 20/06/2012 Rock'n'Roll Bolzano

Info

Provincia:BZ
Costo:16 euro

Ritorno in Italia per gli storici grinder Brutal Truth, e solamente per una data al Rock'n'Roll di Bolzano, un locale che ha aperto i battenti solamente di recente ma che sta già diventando un luogo di ritrovo e sede di concerti per moltissimi metallari del Trentino-Alto Adige: sul palco infatti si sono finora succeduti artisti del calibro di L.A. Guns e Blaze Bayley, e finalmente stasera anche gli amanti delle falangi estreme del metal avranno pane per i loro denti. Ad accompagnare la band dell'impegnatissimo Dan Lilker due formazioni locali, i roveretani Chaos Theory ed i bolzanini Blood Edition.



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Chaos Theory


Sono ormai le 22 passate quando salgono sul palco i thrasher roveretani Chaos Theory, che a giorni faranno uscire il loro disco d'esordio "Bio-Death" per la tedesca Massacre Records. Il pubblico è ancora molto esiguo e non sembra mostrare grande coinvolgimento mentre il gruppo si esibisce sul palco, forse anche a causa di un'eccessiva staticità dei Chaos Theory che, cantante a parte, non hanno fatto nulla per scaldare l'audience. Il loro thrash inoltre, oltre che poco consono al taglio estremo della serata, è parso poco ficcante e incisivo, seppure strumentalmente ineccepibile soprattutto per quel che riguarda la sezione ritmica, con la voce del singer che talvolta non è sembrata appropriata ed eccessivamente monocorde. Poco male, la loro esibizione si conclude senza infamia e senza lode, lasciando spazio ai Blood Edition.

Blood Edition

Avevo avuto modo di vedere live i Blood Edition già nel 2008 quando aprirono sempre per i Brutal Truth al Jungle di Merano, e già allora l'impressione era stata positiva: questa sera il loro death metal è parso decisamente più azzeccato come antipasto ai grinder Brutal Truth rispetto al thrash dei Chaos Theory e persino il pubblico è sembrato più partecipe e numeroso. Certo il fattore "casa" ha fatto il suo, ma bisogna dare merito alla band di sapersi muovere egregiamente in ambito live, non solo da un punto di vista meramente scenico: il loro death è infatti marziale, quadrato e brutale, mentre il bassista ed il chitarrista si alternano dietro al microfono tra scream e growl che donano così maggiore dinamicità ai brani, imperniati su drumming virulento e chitarre violentissime. Davvero convincenti, speriamo di non dover attendere la prossima calata dei Brutal Truth per poterli rivedere in azione.

Brutal Truth

E' ormai mezzanotte quando i Brutal Truth, dopo un breve soundcheck effettuato dai Nostri in persona, attaccano a suonare: non sono esattamente un fan sfegatato della band, di cui non conosco a menadito la discografia e di cui apprezzo soprattutto lo storico e più death-oriented "Extreme Conditions Demand Extreme Responses", ma bisogna ammettere che con lo spettacolo di questa sera i Brutal Truth hanno dato grande prova di carisma e attitudine sulle assi del palco del Rock'n'Roll. L'inizio con "Birth Of Ignorance" è quanto di più benaugurante ci si può aspettare da un concerto di Dan Lilker & co, con il bassista intento a scapocciare e ad agitare i suoi ricci come sua consuetudine, mentre Kevin Sharp dotato dell'immancabile cappello di paglia d'ordinanza non ha mostrato cedimenti e ha regalato una prestazione vocale animalesca e carichissima. Parentesi a parte merita il batterista Rich Hoak, che con le sue assurde mimiche facciali ha rappresentato uno show nello show, davvero imperdibile, senza tralasciare l'aspetto puramente strumentale in cui ha fatto valere le proprie doti di tecnica, velocità e precisione disumane, alla faccia di chi pensa che a suonare grindcore siano capaci tutti. La vena dissonante ed orignalissima dei Brutal Truth è venuta a galla a più riprese e si è rivelata efficacissima anche in sede live, anche se purtroppo il locale è stato ben lontano dal registrare il tutto esaurito: saranno stati forse una cinquantina i metallari presenti, ma che non hanno mancato di far sentire il proprio apprezzamento e calore. Nonostante questo, il gruppo non si è tirato certo indietro e non ha lesinato impegno e sudore, scaldando gli animi soprattutto su brani come "The Walking Corpse", "Malice/Fuck Cancer", "Denial Of Existence", "Sugardaddy" o "Get a Therapist…Spare the World", ormai veri e propri classici targati Brutal Truth.

Serata più che positiva dunque, anche se era lecito aspettarsi una maggiore affluenza al Rock'n'Roll questa sera. Poco male, chi ha preferito rimanere a casa può solo vivere di rimpianti per essersi perso uno spettacolo devastante di musica estrema e di qualità. Speriamo solo che gli organizzatori non si lascino scoraggiare e propongano in futuro nuovi eventi votati al metal estremo...

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 03 lug 2012 alle 21:06

Che tristezza leggere che non c'era nessuno... :(