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Questo è la prima parte di uno speciale dedicato alla relazione cinema horror / musica dura, ma non necessariamente heavy metal, anche se la relazione tra questi due mondi diverrà molto importante col passare del tempo; ovviamente cercherò di essere il più completo possibile, ma se mi dovesse sfuggire qualcosa, vi invito a perdonarmi oppure scrivete sui nostri social aggiungendo qualche chicca che conoscete e che magari mi potrebbe essere sfuggita nonostante la mia consultazione di volumi sul tema e non solo, fatta questa premessa, buio in sala, si comincia!"
Parte 1: Gli AlboriIl cinema del brivido e più specificatamente horror, ha sempre avuto nel passato un commento sonoro classico, fin dai capolavori del cinema espressionista tedesco come “
Nosferatu – Il Vampiro” (
F. W. Murnau, 1922), “
Il Gabinetto Del Dottor Caligari” (
Robert Wiene, 1920) oppure il danese “
Vampyr” (
Carl Theodore Dreyer, 1933).
Successivamente ha integrato composizioni orchestrali fin dal “
Dracula” (
Tod Browning, 1931) targato
Universal e mostri a seguire come negli anni a venire affidando a grandi compositori come
Bernard Herrmann, o ai più recenti e conosciuti
Lalo Schifrin, Jerry Goldsmith oppure per gli horror targati
Hammer si prestava
James Bernard.

Una digressione sul tema l’abbiamo con il film giallo “
La Ragazza Che Sapeva Troppo” (
Mario Bava, 1963), dove nei titoli di testa presentava il brano “
Furore”, un rock and roll interpretato da un giovanissimo
Adriano Celentano.

Ma saltiamo agli anni 70’ perché bisogna citare un aneddoto su qualcosa che avrebbe potuto avvenire ma per lo scherzo del destino non avvenne ma è doveroso citarlo; per il film “
Quattro Mosche Di Velluto Grigio” (
Dario Argento,1971), vennero scritturati inizialmente per la colonna sonora del film i
Deep Purple, gruppo preferito del regista romano, e a detta del regista meneghino, amico e collaboratore di
Argento,
Luigi Cozzi che nell’intervista inclusa nella
Start Up Edition del film pubblicata dalla
CG Home Enertainment, avevano composto e registrato la traccia guida della scena d’apertura, purtroppo per problemi produttivi interni, il contratto venne rescisso e venne ingaggiato il Maestro
Ennio Morricone, il quale lavoro non soddisfece appieno il regista geniale romano.

Sempre restando a
Dario Argento, bisogna citare il suo capolavoro “
Profondo Rosso” (1975), che segnò il ritorno ad atmosfere thriller con un tocco orrorifico dopo il flop del precedente film, “
Le Cinque Giornate” (1973), questo film diede il via alla collaborazione con il gruppo prog capitolino dei
Goblin che debuttarono completando la colonna sonora composta parzialmente dal grande compositore e jazzista
Giorgio Gaslini e scrivendo il brano portante che da il titolo al film e che li rese famosi in tutto il mondo e a detta dell’autore del libro “
Dario Argento E Profondo Rosso” (
Profondo rosso, 2017),
Giovanni Modica, l’intuizione venne al regista romano perché colpito dal brano “
Tubular Bells” di
Mike Oldfield presente nel film “
L’ Esorcista” (
William Friedkin, 1973).

Questa collaborazione durò anche per il successivo horror, “
Suspiria” (1977), primo capitolo della “
Trilogia Delle Tre Madri” e per il film “
Zombi” (
George Romero, 1979), di cui
Argento fu il coproduttore, consulente di sceneggiatura e non solo, dove abbiamo la traccia “
Zaratozom” che è una bella cavalcata hard con un chitarra dura per l’epoca ed un bel lavoro di tastiere, purtroppo i
Goblin si separarono per problemi interni dal tastierista
Claudio Simonetti e cessarono la collaborazione con
Argento, così si chiude questa parentesi primordiale ma il bello verrà dal capitolo successivo dedicato agli anni 80 e non solo.

Per completezza di informazione, occorre citare due musical cinematografici horror, con una colonna sonora a tema rock and roll come “
Il Fantasma Del Palcoscenico” (
Brian De Palma, 1974), ed il celebre “
The Rocky Horror Picture Show" (
Jim Sharman, 1975), e
John Carpenter, venne talmente colpito ed ispirato dal tema del film argentiano omonimo “
Profondo Rosso” da comporre il tema del film del suo film del 1978, “
Halloween – La Notte Delle Streghe”.
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