Copertina 6,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2002
Durata:50 min.
Etichetta:Necropolis
Distribuzione:Self

Tracklist

  1. MARCH OF THE ENGORGED
  2. THE DREADNAUGHT
  3. IT CAME FROM BEYOND
  4. COBRA RAGE
  5. EATEN ALIVE!
  6. DEATH METAL ATTACK
  7. WHITE
  8. SLITHIS
  9. SHOCKWAVES
  10. BEER GUTS
  11. N.O.T.L.D.
  12. DAWN OF THE DEAD
  13. ZOMBIE
  14. DAY OF THE DEAD

Line up

Non disponibile

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Assolutamente contro tendenza e anzi, decisi a controbattere duramente l'imperversare di poser metal band, ecco arrivare dal Northwest del Pacifico gli agguerritissimi Engorged, un nome, un programma (termine traducibile con un "ingozzato"). Un' occhiata alla copertina e al monicker di questa band statunitense è sufficiente per inquadrare il combo in quel filone musicale, quasi in via di estinzione, etichettabile come grindcore/death metal che visse i suoi maggiori momenti di gloria nei primi anni Novanta negli States, grazie a band quali i Carcass o i meno conosciuti Impetigo, Repulsion o Terrorizer. Bastano questi pochi nomi credo per dare una sommaria descrizione del sound degli Engorged, anche se non mancano influenze più prettamente death, alla Obituary o Malevolent Creation da un lato, e influenze thrash/speed, quasi hardcore alla Anthrax, Slayer o S.O.D. Insomma, un concentrato di potenza, energia e violenza allo stato puro come da tempo non si sentiva davvero! Un sound indemoniato e furioso, assolutamente lontano da qualsiasi innovazione, tanto da sembrare davvero di essere tornati indietro nel tempo, grazie anche ad una registrazione e produzione degna di almeno 15 anni fa (e non è certo un pregio…). In effetti chiarezza e precisione non sono tra le componenti principali della musica degli Engorged, molto più concentrati a dare sfogo a tutta la propria rabbia in un fluire caotico e brutale di riff schiacciasassi, tempi ultra fast e un cantato assolutamente incomprensibile da "uomo delle fogne". Assolutamente da non tralasciare l'aspetto lyrics, nel quale emerge appieno una cultura splatter figlia della miglior tradizione, alle prese con tematiche che vanno dall'horror alla droga, dai cobra all'heavy metal, il tutto condito con una buona dose di vecchia e sana violenza, musicale e non solo… Certo brani dagli embelmatici titoli quali "Cobra Rage", "Beer Guts", "Death Metal Attack" o "Zombie" si presentano da soli e lascio immaginare cosa possano contenere a livello sonoro… il delirio!
Musicalmente non manca qualche aspetto interessante, come ad esempio nell'opener "March Of The Engorged", anche se, in generale, regna il caos più totale nelle composizioni degli Engorged tanto che è difficile tenere a mente anche un solo riff. Ma certo sono altri gli aspetti positivi da cogliere in questa band, quali la determinazione, la disposizione e la passione che i cinque "musicisti" hanno messo nel registrare questo malefico album, una vera lezione di violenza e brutalità allo stato puro, che poco ha da spartire con quello che generalmente viene inteso oggi col termine "heavy metal". Questo è sicuramente un aspetto positivo da non sottovalutare, ma purtroppo non sufficiente per permettere alla band di raggiungere un considerevole livello di interesse, se non da parte dei più nostalgici amanti del sano grindcore di stampo statunitense; in tal caso non potete non "ingozzarvi" con gli Engorged…
Recensione a cura di Marco 'Mark' Negonda

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