Copertina 8

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2007
Durata:54 min.
Etichetta:Frontiers
Distribuzione:Frontiers

Tracklist

  1. SIGN OF FEAR
  2. FACE THE EMPTINESS
  3. EVERYTIME IT RAINS
  4. NEW RELIGION
  5. FIGHTING THE DARKNESS
  6. BLOOD ON YOUR HANDS
  7. CURSE OF SHARON
  8. TOO MUCH TIME
  9. PSYCHO
  10. WORLD ON FIRE
  11. MAN (THAT I DON'T KNOW)

Line up

  • Ralf Scheepers: vocals
  • Stefan Leibing: guitars
  • Henny Wolter: guitars
  • Randy Black: drums
  • Mat Sinner: bass
  • Simone Simons: vocals on "everytime it rains"
  • Tobias Lundgren: backing vocals
  • Ronny Milianowicz: loops, support
  • Matz Ulmer: keyboards
  • Magnus Karlsson: lead guitars

Voto medio utenti

Solido Heavy Metal, diverse novità, ospiti importanti e pure un gradito ritorno, ecco quanto ci propone "New Religion", nuovissimo album dei Primal Fear.
Rinunciato al supporto della Nuclear Blast, Ralf Scheepers e soci per questo disco hanno optato per la Frontiers Records, mentre per quanto riguarda i musicisti, ad affiancare Stefan Leibing, al posto di Tom Naumann, ritroviamo quel Henny Wolter che già prese parte a "Nuclear Fire" (2001) e "Black Sun" (2002), anche se in realtà alcune parti di chitarra sono opera dell'ospite Magnus Karlsson (Last Tribe, Starbreaker...). Per il resto la formazione è quella in piedi ormai dal 2004 ed autrice degli ultimi due lavori.
I primi due pezzi "Sign Of Fear" e "Face The Emptiness" sono proprio quelli che ci si poteva aspettare dai Primal Fear: tipicamente heavy, veloci e... priestiani. Giunge così a sorpresa "Everytime It Rains", dove spicca subito la bellissima voce di "Simone Simons", cantante degli Epica, che caratterizza un brano davvero atipico per gli standard del gruppo, e non solo per il duetto tra Simone e Ralf, ma anche per le soluzioni musicali messe in atto, non così lontane da quanto proposto ad esempio dai Kamelot.
Riecco i Judas Pri... ehm... i Primal Fear più rocciosi e ficcanti che mai con la titletrack, alla quale segue la mini suite "Fighting the Darkness", brano che conferma come quel songwriting più arioso messo in mostra sul precedente album ("Seven Seals" del 2005) non fosse un episodio isolato, ma destinato ad avere un seguito. E, infatti, gli arrangiamenti sinfonici ed orchestrali colpiscono nel segno, assieme ad una grande performance vocale del cantante tedesco.
Nessun rimorso, ma con la seguente "Blood On Your Hands" i Primal Fear si rimettono a correre spediti, e se talvolta alcuni passaggi vocali tradiscono la voglia di "novità", gli acuti di Ralf Scheepers ce lo riconsegnano come l'erede più credibile di Rob Halford. Discorso molto simile per "World On Fire" e per la scandita "Psycho", dove alla melodia del refrain Ralf replica con una prova vigorosa e letteralmente strepitosa, mentre la veloce "Too Much Time" e la più epica e corale "Curse Of Sharon" riportano alla mente il periodo trascorso da Scheepers nei Gamma Ray. Poche sorprese, ma tante conferme, dalla conclusiva "Man (That I Don't Know)", un lento assolutamente ben interpretato dall'intera formazione, anche se è ancora Ralf Scheepers a fare un figurone.
I Primal Fear non hanno ovviamente dato il via ad una "Nuova Religione", questa vive ormai da anni: HEAVY METAL RULES, ma hanno saputo prosegure su quei nuovi pecorsi che avevano solo abbozzato in precedenza.
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti
Riuscito solo a metà

2 cadute di stile (Everytime It Rains, Blood On Your Hands), 1 pezzo davvero brutto (The Curse Of Sharon), 8 brani di pregevole fattura. L'aggressività a tratti viene a mancare, e questo è un difetto di cui tener conto, perchè era proprio quella l'arma in più dei nostri, soprattutto quando messi a confronto con la scena power tedesca. Promossi, ma la prossima volta si spera in qualcosa di meglio...

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