Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2007
Durata:42 min.
Etichetta:Osmose
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. YTTLIGARE ETT STEG NARMARE TOTAL JAVLA UTFRYSNING
  2. LANGTAR BORT FRAN MITT HJARTA
  3. LAT OSS TA ALLT FRAN VARANDRA
  4. BESVIKELSENS DYSTRA MONOTONI
  5. ÅTTIOSEXTUSENFYRAHUNDRA
  6. NEKA MORGONDAGEN

Line up

  • Niklas Kvarforth Vocals
  • Fredric Gråby Guitars
  • Peter Huss Guitars
  • Johan Hallander Bass
  • Ludwig Witt Drums

Voto medio utenti

Non è mai stato facile per il sottoscritto analizzare con oggettività l'operato artistico degli Shining, uso il plurale, ma si può ben dire questa band è un progetto unicamente gestito da quel depresso cronico di Kvarforth. Già a partire dal titolo di questo quinto massacro mentale si intuisce che i toni si sono fatti molto intimi e personali, e non è soltanto una svolta concettuale visto che a livello sonoro qualcosa si sta evolvendo. V - Halmstad (la città natale di Kvarforth) è un monolite nero e cinico su questo non ci sono dubbi, ma bisogna anche citare alcuni interventi che rendono questo nuovo corso musicale meno cupo e marcio. Mi sto riferendo a brani come Yttligare Ett Steg Närmare Total Jävla Utfrysning e Besvikelsens Dystra Monotoni che al loro interno non disdegnano aperture più tipicamente Heavy Metal, dalla struttura in alcuni frangenti molto classica. In ogni caso si può stare tranquilli, il trademark che nel tempo ha confermato gli Shining gruppo di punta da parte di tutti i depressi allo stadio terminale non è cambiato, è per forza di cose attaccato alle fondamenta. Sprigiona kaos ed odio tramite una sottile lama di metallo che con il tempo si insinua nell'orecchio per arrivare sino alla corteccia cerebrale. In sole sei canzoni si può trovare la tradizione e quella vena sperimentale che in lavori simili non guasta mai, ovviamente se usata con parsimonia. Molto interessante ed esplicito l'artwork, non credo abbia bisogno di ulteriori spiegazioni. L'ho chiamato in causa solo perchè in un’ immagine riesce a catturare tutto lo stato di disagio di questo flusso sonoro che riesce ad emanarsi in soli 42 minuti di durata. Anche nell'evoluzione e nel cambiamento costante il Depressive Black Metal di questa mente malata riesce sempre a riconfermarsi su ottimi livelli di ispirazione e violenza concettuale, inutile dirvi cosa dovete fare.
Recensione a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti

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