Il 27 e 28 marzo 2025, ben prima che "
The Moth" arrivasse nei negozi di dischi (esistono ancora, poi? Viva i negozi di dischi!),
Devin Townsend portava la sua enorme creatura sul palco di Groeningen, con la sua fidata band, con la
North Netherlands Orchestra & Choir e con un paio di guest del calibro di
Anneke Van Giersbergen. Il risultato sonoro è praticamente identico al megadisco che uscirà più avanti, se non fosse che la resa live di questo album gli conferisce un respiro maggiore, com'è normale che sia.
Devo dirvi la verità? Al contrario di molti di noi/voi, a me "The Moth" non ha fatto urlare al miracolo, non mi ha aperto le porte della conoscenza, non ha trasformato ai miei occhi il geniale Devin in un essere superiore. Sebbene ne riconosca la qualità in fase di costruzione, infatti, tutto questo autocelebrarsi, tutta questa psicoterapia di gruppo, cominciano a sembrarmi un po' fini a se stesse, laddove invece la bontà delle composizioni inizia a risentire di una certa stanchezza.
So, come voi, che "The Moth" è stato nella testa del nostro eroe per 10 anni se non di più, e so dell'enorme importanza che ricopre per lui, ma, da critico musicale, devo darvi la mia opinione oggettiva nella sua soggettività, e la suddetta opinione è: ho ascoltato ben di meglio da DT. Ciò detto, se avete amato The Moth, questo live album non aggiungerà quasi niente alla vostra esperienza, se non l'urgenza di musicisti che eseguono dal vivo, e poco altro.
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