Finalmente ecco dopo 10 anni dall'ultima release in studio, il nuovo album di inediti del gruppo americano; la domanda è: "l'attesa ne è valsa la pena?"
E qui bisogna essere chiari. Se da un lato non devono più dimostrare niente a nessuno, gli
Anthrax, ormai da tempo sono obiettivamente lontani dal tipico sound degli esordi che li ha resi famosi e questo in sè non è una cosa per forza negativa; a volte infatti la coerenza "forzata" (vedi Iron Maiden) non paga, il problema per quanto riguarda l'ultima release della band newyorkese sta a mio parere nell'eccessiva lunghezza (1 ora) del disco che inevitabilmente soffre di momenti di stanca nonostante il tentativo di variare il sound nelle 10 canzoni + intro presenti. Il disco presente una certa eterogeneità delle composizioni (non sono tutte a 100 all'ora ad esempio), si preferiscono gli up-tempo anche se non mancano le accelerazioni repentine e qualche pezzo veloce - l'ottima "
Watch It Go" su tutte ed il singolo da tempo anticipato "
It's For The Kids" - alcune tracce hanno addirittura un tocco progressive come in "
The Edge Of Perfection" mentre altre volte l'approccio è quasi hard rock "
Everybody's Got A Plan", "
Infectious"
D'altro canto la voce di
Belladonna non è più squillante ed isterica (l'età non fa sconti) anche se l'impostazione più bassa rende bene con le nuove tracce, i riff di
Scott Ian riescono a non perdersi nella lunghezza dei pezzi e sono una certezza insieme alla terremotante base ritmica assicurata dalla coppia
Bello - Benante, vero motore del sound dei Nostri.
"
Cursum Perficio" è comunque un passo in avanti rispetto agli ultimi lavori, bentornati Anthrax!
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