È giunto il tempo di tagliare il traguardo del quarto full-length per il quartetto tedesco di Berlino ormai in corsa dal "lontano" 2011, e proprio in questa prima metà di settembre 2026, coadiuvato dal patrocinio della label
Testimony Records, viene rilasciato
"Razorblade Bay".
Accantonata leggermente la componente Heavy classica già dal precedente
"Give Us Life" (2021) a favore delle tendenze Speed/Thrash, gli
Space Chaser spingono ulteriormente il piede sull'acceleratore confezionando 32 minuti di musica (10 brani totali) irruenta ricca di dinamismi e dalle tonalità piuttosto crude, pur senza disdegnare il giusto quid di melodia sia nel guitarwork che in alcune linee vocali. Linee vocali che, comunque sia, perdono quella vibrazione più acuta ed epica tipicamente Heavy, orientandosi, appunto, su tonalità "d'assalto" ma preservando, al contempo, una certa armonia e soprattutto un'immediatezza capace di imprimersi nella mente grazie a numerosi chorus ottantiani realmente ben costruiti. Indubbiamente, questo specifico aspetto e, probabilmente, perfino l'indurimento generale del sound, è dato anche dalla dipartita al microfono di
Siegfried Rudzynski, ruolo prontamente assunto e ben svolto dal chitarrista
Leo Schacht che, tuttavia, non ha la medesima propensione vocale del suo predecessore (il quale spesso ricordava il primo
Bruce Dickinson).
"Razorblade Bay" è un disco che riesce a divertire e ad appassionare poiché, pur non presentando alcunché di nuovo, possiede un gran carisma e soprattutto contiene un novero di soluzioni che oltre a essere accattivanti risultano in grado, nel loro piccolo, di sorprendere per dinamicità e freschezza compositiva (ammesso, e non concesso, che si possa affermare ciò riferendosi a un genere ormai così "antiquato"). Questo per merito di vari fattori tra cui dei pattern di batteria originali, fill inaspettati, stop and go con ripartenze fulminee, riff ficcanti, etc.
"Razorblade Bay" è un lavoro che conquista e stimola l'ascolto ripetuto. Sia chiaro, è utile ribadire che al suo interno non vi troverete niente che non si sia già sentito, attestandosi, nello specifico, su coordinate ampiamente tracciate da formazioni quali
Gamma Bomb,
Agent Steel, primi
Anthrax,
Exciter,
Razor,
Raven etc., tuttavia ritengo che allo stato attuale, salvo sporadiche e felici eccezioni, non vi siano in circolazione molti prodotti di più alto spessore.
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