Ecco che una costola dei
Darkthrone partorì una band di metal classico.
Potrei iniziare così la mia recensione, perché la voglia di sonorità old school che pervadeva le ultime uscite dei norvegesi trova compimento in questa nuova formazione nata per volontà di
Nocturno Culto dei suddetti con il chitarrista
Anders Hegna (
Nød, El Kayenne, Svidd Grevling) .
Questo debutto non è malvagio, è prodotto discretamente, ha una vena epica in alcuni frangenti come nell’opener “
Forever mountain” che ricorda qualcosa dei
Candlemass, ma il riffing di
Skjellum in certi frangenti si rifà palesemente alla band madre come nella seconda traccia “
Unborn” o “
The lonely shadow”; la melodia è presente soprattutto nei ritornelli o in certe sezioni strumentali.
Uno dei valori di questo debutto è il frontman che non ha il timbro da screamer heavy metal standardizzato e piatto, ma tonalità possenti, drammatiche ed aggressive ove lo si richieda; notevole il brano “
The rift” con una carica heavy purissima; qua e là si notano all’interno di questo album anche incursioni doom a dare un tono più oscuro al tutto.
Buon esordio, non certo un capolavoro, ma se le premesse sono queste, il futuro potrebbe sorridere a questi veterani appassionati di sonorità più classiche.
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