Dopo aver rispolverato e raccolto tutta la passata discografia - con l'aggiunta di diverse chicche - su "The Ultimate Power Force" e "Sweat, Leather & Steel",
Marco Ruggiero ed i suoi
Savior From Anger fanno un'ulteriore operazione di recupero: stavolta tocca alle canzoni che avevano portato all'accordo discografico con la Pure Steel Records per la quale avevano realizzato, nel 2016, "Temple of Judgment", giusto in tempo per festeggiarne il decimo anniversario. Si tratta, infatti, proprio dei brani che avevano convinto l'etichetta tedesca, che però chiese alla band di ri-registrare tutti i pezzi ai Qu Sound Studio di Hagen, in Germania, per migliorarne la qualità e la resa sonora, sessioni a cui non tutti i musicisti originali poterono partecipare e da qui la presenza del batterista tedesco Michael Kusch, mentre per le parti vocali vennero confermate le registrazioni che
Bob Mitchel (The Hounds of Hasselvander, Sleepy Hollow, Mind Assassin, e soprattutto alla voce nell'esordio degli Attacker: "Battle at Helm's Deep") aveva tenuto negli USA.
Questa riedizione, esce a cura della
MRM Productions, etichetta fondata dallo stesso
Ruggiero, che già nel 2006 supportò l'uscita del loro primo MLP ("No Way Out") e che li ha seguiti anche in diverse occasioni nel corso del loro percorso musicale, e tornando al presente "
Pure Steel Records Years 2014/2017" pur remixato e riarrangiato resta di poco inferiore a quella del 2016, mettendo comunque in mostra una versione più sanguigna e ruspante, con
Michele Coppola che conferma di non aver nulla da invidiare nei confronti di Kusch, e non posso che confermare quanto scritto dieci anni fa in occasioni di "Temple of Judgment":
...uno US Metal a pieno titolo, tra Vicious Rumors (cui devono il moniker), Metal Church, Obsession, ma anche Annihilator e Riot.
Da sottolineare la presenza di ben due versioni di "
In The Shadows", al cui songwriting aveva contribuito l'ex chitarrista dei Metal Church,
Craig Wells, e che si conferma come uno degli episodi centrali di "Temple of Judgment", a mio parere assieme proprio alla titletrack e a quella doppietta esplosiva (ovviamente a base di una potente carica di US Metal...) composta da "
Thunderheads" (dove
Coppola picchia come un fabbro) e "
Chosen Ones".
Seppur
Ruggiero continui a rovistare nei cassetti recuperando materiale del passato, allo stesso tempo sta già lavorando sul nuovo album per i
Savior From Anger, e sicuramente avrà preso ispirazione dal passato, ma credo anche con un occhio ed un orecchio rivolto al futuro.
Ne parleremo presto... almeno spero!
Metal.it
What else?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?