I deathsters belgi
Torturerama attivi dall'ormai lontano 2008, dopo aver rilasciato due EP tra il 2010 e il 2014, e un ottimo full-length come
"Close Encounters of the Morbid Kind" nel 2015, tornano a distanza di ben nove anni di silenzio discografico, coadiuvati dalla label spagnola
Memento Mori, con il loro secondo album:
"The Elaborate Theatre of the Macabre", pubblicato nel 27 luglio 2026.
"The Elaborate Theatre of the Macabre", in continuità con il suo predecessore, prosegue sulla linea intransigente di un old-school Death metal che ben alterna momenti feroci, dove si gioca prevalentemente su impatto e velocità esecutiva, ad altri più cadenzati fino a sfiorare lidi Doom in cui si inseriscono passaggi melodici dal tratto "pulito" benché sinistro, ricordando vagamente alcuni tritoni tipicamente slayeriani (
"South of Heaven" - 1988; "Season in the Abysss" - 1990).
Come si evince da quanto appena affermato, si tratta di un disco improntato su linee piuttosto dirette e non eccessivamente intricate, dove la forza d'urto — garantita da riff di chitarra compressi vocati alla ricerca del groove — e l'orecchiabilità rappresentano i cardini principali, collocandosi, in linea di massima, a metà strada tra la scuola nord europea e quella statunitense, sull'onda lunga di formazioni come
Entombed, Dismember, Bolt Thrower, Asphyx, Obituary, primi
Deicide,
Banished etc.
"The Elaborate Theatre of the Macabre" forse persegue una linea leggermente meno feroce rispetto a
"Close Encounters of the Morbid Kind" (2015), a favore di un approccio più "ragionato" e mastodontico; in ogni caso, allo stato attuale, la qualità qui espressa dai cinque belgi, in ambito di vecchia guardia, si attesta su livelli molto elevati. Non perdeteli di vista…
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