Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:3 min.
Etichetta:Independent

Tracklist

  1. MA PATRIE EST LA MORT
  2. ERRANCE
  3. UNE LARME DE HAINE
  4. BLASPHEMIE
  5. L'ENFER
  6. ODE AUX ABYSSES
  7. DéCHéANCE
  8. ACTE III : SOUFFRANCE
  9. ACTE III : ABANDON
  10. DéSOLATION

Line up

  • Baphomet: vocals
  • Nosfe: guitars
  • C.: drums
  • Mizar: bass

Voto medio utenti

Il quartetto francese Mécréant, in data 22 maggio 2026, taglia in via del tutto indipendente il traguardo del secondo full-length della carriera: "Déchéance".

"Déchéance" propone una forma di black metal che si situa nella terra di confine tra la scuola d'oltralpe dai tratti più dissonanti e "moderni" — con una certa propensione per sfuriate limitrofe al death metal assai dinamiche — accostabili a realtà come Deathspell Omega ma, ancor di più, agli Aosoth, e a quella canadese Métal noir québécois o a varianti simili (vengono a mente nomi come Délétère, Csejthe per gli influssi medievaleggianti, e Departure Chandelier, anche se quest'ultimi forse potrebbero non essere integralmente ascrivibili al genere). A tutto ciò dovete sommare una causticità nera oscillante tra intuizioni sinfoniche, tratti liturgici e altri profondamente cupi, lisergici e depressivi soprattutto quando i registri vocali che si attestano, tendenzialmente, su variazioni del growl e dello scream, assumono il classico tono asfissiante e quasi "ululato".

È raro trovarsi di fronte a un prodotto che riesce così bene a coniugare le cromie classiche della fiamma nera con quelle più "avanguardiste" (si prenda con le pinze questo termine) e, in linea di massima, con l'interezza, o quasi, del vasto spettro che la contraddistingue.

"Déchéance" è un atto di transizione: probabilmente una caduta nel vuoto delle tenebre. A quale scopo non mi è dato saperlo, tuttavia, se è l'amore per l'arte, la propensione a voler conoscere, e risolvere, oltre agli aspetti più luminosi dell'esistenza perfino i più contorti e decadenti, questa potrebbe essere l'opera adatta a voi.
Difficile non rimanere colpiti dal folle distillato di disperata mestizia, alienazione e ritualità da cerimoniale occulto che i Mécréant sono riusciti a condensare nelle loro trame…

Non perdete mai di vista la luce.

Recensione a cura di James Curzi

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.